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Venezuela alle urne

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Oggi i venezuelani sceglieranno il successore di Chavez. I sondaggi danno il delfino Maduro in vantaggio ma il giovane Capriles spera ancora nel sorpasso

I venezuelani eleggeranno questa domenica il successore di Hugo Chavez, morto di cancro dopo una lunga lotta lo scorso 5 marzo. I sondaggi danno in vantaggio il suo delfino, Nicolas Maduro, presidente ad interim contestato dall’opposizione guidata da Henrique Capriles, il governatore dello Stato di Miranda.

Le urne si sono aperte alle 06:00 ora locale e si chiuderanno alle ore 18:00 (00:30 di lunedì), ma potrebbero rimanere aperte più del previsto se l’affluenza come previsto sarà molto alta. I risultati sono attesi nella notte tra domenica e lunedi.

Nonostante gli sforzi da parte del giovane leader dell’opposizione Capriles, la maggior parte dei sondaggi danno un notevole vantaggio per Maduro, che in qualche modo indossa l’aura del defunto presidente ed è spinto dall’emozione, per non dire adorazione, che ha accompagnato la sua morte.

Il cinquantenne ex autista di autobus e leader sindacale, Maduro, ha promesso di rispettare rigorosamente i precetti della rivoluzione bolivariana lanciata dal suo mentore, di cui ha copiato la muscolare retorica durante la campagna elettorale. La sua vittoria sembra ovvia ma le difficoltà inizieranno dopo, quando dovrà affrontare sfide molto difficili, per mantenere il controllo di una coalizione piuttosto eterogenea che raccoglie ideologi di sinistra, uomini d’affari, ufficiali dell’esercito e delle milizie armate.

Ma in caso di vittoria il compito sarebbe addirittura enorme per Capriles che dovrebbe superare la diffidenza di milioni di chavisti che temono di veder sparire la rivoluzione sociale introdotta dall’ex uomo forte di Caracas.

Ma il leader dell’opposizione, continua a coltivare la speranza di un sorpasso last-minute. Negli ultimi giorni della campagna elettorale è infatti riuscito a spostare consenso in suo favore, denunciando la polarizzazione del paese sotto Chavez e sostenendo una economia ispirata al liberismo “alla brasiliana” combinato da importanti programmi sociali per questo paese di 29 milioni di persone che ha le maggiori riserve di petrolio al mondo.

Ma proprio ieri, alla vigilia delle elezioni presidenziali, gli ammiratori di Hugo Chavez hanno celebrato l’11 ° anniversario del ritorno al potere del “Comandante”, il 13 aprile 2002, dopo un fallito colpo di stato che secondo loro aveva beneficiato del tacito appoggio degli Stati Uniti, che solo qualche settimana fa sono stati accusati da Maduro di ordire un attentato per ucciderlo prima delle elezioni.

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