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Nuovo sarcofago per Chernobyl

Ultimato il primo livello della nuova struttura di protezione. Ora è a quota 22 metri mentre quando sarà ultimato del 2015 arriverà a 110 metri di altezza

Il montaggio del nuovo sarcofago sul reattore di Chernobyl, teatro nel 1986 del più grave disastro nucleare della storia, ha superato oggi il primo importante traguardo, quello del completamento della prima parte di questa gigantesca struttura. «Si tratta di una pietra miliare e di un passo importante per far fronte alle conseguenze dell’incidente» ha dichiarato Suma Chakrabarti, presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), che partecipa finanziando il progetto. Questa mattina è stata completata la prima parte della struttura del nuovo sarcofago, Circa 5.000 tonnellate di acciaio ad un’altezza massima di 22 metri, destinate a ridurre la minaccia di radioattività.  Al termine dei lavori, previsti nel 2015, la struttura peserà 29.000 tonnellate, si estenderà per 164 metri in lunghezza e raggiungerà l’altezza di 110 metri.
Il sarcofago contiene apparecchiature ad alta tecnologia, per che permetteranno di eseguire in piena sicurezza tutte le operazioni di bonifica all’interno del reattore danneggiato.  I resti del reattore danneggiato nel 1986 erano coperti stati da uno strato di semplice calcestruzzo, una struttura poco efficiente, costruita in fretta, che non è mai stata considerata sicura.  Il costo totale dell’operazione è stimato in 1,5 miliardi di euro. La comunità internazionale ha stanziato 550 milioni di euro durante la conferenza internazionale che si è svolta a Kiev nell’aprile del 2011, in occasione del 25 ° anniversario del disastro.  Il resto del finanziamento è stato poi assicurato dalla BERS. L’esplosione del reattore numero quattro della centrale di Chernobyl, vicino al confine tra Russia e Bielorussia, aveva contaminato gran parte dell’Europa, ma soprattutto Ucraina, Russia e Bielorussia allora repubbliche sovietiche. Migliaia di operatori furono inviati sul posto senza protezione per spegnere l’incendio e seppellire il reattore colpito.

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