Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Tunisia: Sassaiola contro il Presidente. A Sidi Bouzid la folla assalta il palco

sbz

Questa mattina nel luogo in cui ebbe inizio la “primavera araba”, numerosi manifestanti hanno lanciato pietre contro il Capo dello Stato Moncef Marzouki e il presidente del Parlamento tunisino, Mustapha Ben Jaafar, arrivati per le celebrazioni del secondo anniversario dell’inizio della rivoluzione tunisina

La sassiola è iniziata al termine del discorso del presidente Marzouki, proprio mentre Ben Jaafar stava iniziando a parlare. Il servizio di sicurezza ha rapidamente evacuato i due leader ricoverandoli nella sede della prefettura di questa regione della Tunisia centro-occidentale. Gridando che il popolo vuole la caduta del governo, i manifestanti hanno preso d’assalto e distrutto il podio allestito nella piazza del comizio interrotto.

Mentre il presidente tunisino parlava, una gran parte delle 5mila persone radunate ha iniziato ad intonare i canti e gli slogan intonati durante la rivolta che ha portato alla cacciata dell’ex presidente Zine El Abidine Ben Ali.

Il presidente Marzouki ha continuato tra i fischi promettendo il progresso economico per questa zona dove la povertà e la disoccupazione sono al centro delle cause della rivolta partita dell’inverno tra il 2010 e 2011.

«Capisco la vostra rabbia. è legittima, ma il governo ha diagnosticato la malattia. Entro sei mesi, con una maggiore stabilità riuscirà a fornire i farmaci per curare la malattia» ha gridato il presidente cercando di contenere la rabbia dei manifestanti – Per la prima volta, abbiamo un governo che non ruba al popolo!». Ma nulla è servito al presidente Marzouki, che era poco prima andato a porre il suo omaggio sulla tomba di Mohamed Bouazizi, il venditore ambulante che si era immolato il 17 dicembre 2010, dandosi fuoco in pubblico proprio a Sidi Bouzid, alimentando la protesta che diede inizio alla primavera araba. Appena il presidente ha smesso di parlare è partita la sassaiola e l’assalto al palco.

Rispondi