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Tokyo sollecita un summit con Pechino e Seoul

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Il premier giapponese Shinzo Abe chiede un vertice con Cina e Corea del Sud per superare le dispute territoriali

Tornato al governo in Giappone quasi contemporaneamente all’ascesa in Cina di Xi Jinping e di Park Guen-Hye in Corea del Sud, il premier giapponese Shinzo Abe rilancia la proposta di un vertici tra i tre leader che ha causa delle tensioni causate dalle dispute territoriali non si sono mai incontrati ufficialmente.

«Abbiamo bisogno di un vertice per svolgere discussioni franche» ha dichiarato il primo ministro giapponese facendo seguito alla proposta rilanciata l’altro ieri dal ministero degli Affari Esteri nipponico.

Pechino e Seoul fino ad ora hanno escluso qualsiasi ipotesi di riunione, mentre hanno in più occasioni condannato la politica di Abe che ritengono di inclinazione militarista e nazionalista.

Lo scorso 26 dicembre Shinzo Abe ha fatto letteralmente infuriare i suoi vicini visitando il santuario scintoista Yasukuni di Tokyo che onora i 2,5 milioni di militari morti nelle guerre del Giappone, tra i quali figurano anche 14 criminali di guerra condannati dopo la fine delle seconda guerra mondiale per atti compiuti durante l’occupazione giapponese della Cina e della Corea.

Ma a prescindere dai dossier legati al passato storico, le relazioni tra Pechino e Tokyo sono peggiorate notevolmente negli ultimi anni soprattutto a causa della disputa territoriale su alcune isole nel Mar Cinese orientale, un problema che ha visto a più riprese l’alzarsi al massimo della tensione tra i due paesi. Tokyo ha in corso una meno clamorosa ma del tutto simile disputa territoriale anche con la Corea del sud.

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