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Soldi sul tavolo dei negoziati

bonino

I ministri degli Affari Esteri dei paesi europei hanno promesso di fornire un sostegno economico senza precedenti agli israeliani e palestinesi qualora concludano i negoziati di pace

L’Unione Europea nell’ambito di un accordo definitivo è pronta a fornire ad entrambe le parti un programma economico senza precedenti. Da Bruxelles i ministri degli Esteri europei lanciano la proposta di offrire sia ad Israele che al futuro Stato della Palestina uno status speciale di partenariato privilegiato, un maggiore accesso ai mercati europei e rafforzate relazioni scientifiche e culturali.

Cifre esatte non sono state ancora fornite, un funzionario europeo di alto livello ha infatti precisato che è ancora troppo presto per valutare il contributo finanziario che potrebbe essere destinato alla definitiva soluzione della questione israelo-palestinese, ma intanto il quotidiano israeliano “Haaretz” ha stimato l’intervento in diversi miliardi di euro, senza mancare di sottolineare come un simile accordo avrebbe anche il vantaggio di far uscire Israele dall’attuale isolamento internazionale.

I ministri europei hanno espresso il loro pieno sostegno ai colloqui di pace in corso, che vedono impegnato il Segretario di Stato americano John Kerry, il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas.

Gli Stati Uniti, che sponsorizzano i colloqui diretti israelo-palestinesi ripresi nella scorsa estate hanno accolto con grande favore la decisione dell’Unione Europea.

Il Segretario di Stato americano ha ribadito quanto sia importante per israeliani e palestinesi di immaginare allo stesso modo i vantaggi che potrebbero derivare dalla pace, soddisfatto di come la proposta dell’Unione Europea sottolinei proprio questo aspetto: «Un migliore accesso al commercio con i mercati europei e una più stretta collaborazione sugli investimenti culturali e scientifici rafforzerà non solo i legami ma anche le economie di Israele e del futuro Stato palestinese, la proposta europea contribuisce nel tenere a galla il difficile processo di pace» ha assicurato Kerry da Washington.

Nella loro dichiarazione i ministri dell’Unione Europea non hanno però omesso di mettere in guardia Israele contro azioni che minano i negoziati, deplorando la continuazione della politica degli insediamenti, che hanno definito senza mezzi termini “illegali”.

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