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Siria: rapiti due vescovi ortodossi

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Autista ucciso e religiosi sequestrati da ribelli armati mentre svolgevano attività umanitarie vicino ad Aleppo

Il patriarca di Mosca, capo della Chiesa ortodossa russa ha esortato la comunità internazionale a riunirsi per trovare al più una soluzione che porti alla liberazione dei due vescovi delle chiese ortodosse greco-siriane e greco, rapiti ieri in Siria, nella provincia di Aleppo. «Chiediamo alla comunità internazionale di unirsi per trovare i rapiti e permettere loro di far ritorno nelle loro chiese. Chiediamo ai governi occidentali di smettere di sostenere gli estremisti che aspirano al potere, perché ciò che sta accadendo in Siria non è una guerra civile, ma un tentativo di rovesciare il regime con l’aiuto di forze esterne» ha tuonato il patriarcato ortodosso.

La diplomazia russa ha fermamente condannato il rapimento ed ha chiesto il loro rilascio immediato e incondizionato: «Questa è una provocazione criminale, gli estremisti puntano al peggioramento degli antagonismi settari in Siria, dannosi per il paese e per l’intera regione» ha sottolineato con un comunicato il ministero degli Esteri russo, che ha invitato la comunità internazionale ad opporsi con determinazione a simili atti.

Monsignor Yohanna Ibrahim  vescovo siriaco-ortodosso di Aleppo

Monsignor Yohanna Ibrahim vescovo siriaco-ortodosso di Aleppo

Il drammatico episodio è accaduto ieri nella Siria settentrionale, quando un gruppo armato ha rapito il vescovo Yohanna Ibrahim, capo della Chiesa siro-ortodossa e Monsignor Boulos Yaziji, capo della Chiesa greco-ortodossa mentre i due esponenti religiosi stavano svolgendo operazioni umanitarie nel villaggio di Kafr Dael. Gli assalitori hanno intercettato l’auto poco prima del villaggio, hanno ucciso l’autista e sequestrato i due religiosi.

Il Vaticano ha annunciato che Papa Francesco si è subito raccolto in preghiera per la liberazione dei due vescovi ortodossi. Il Santo Padre segue con grande interesse gli eventi che vedono coinvolti i vescovi ortodossi, prega per loro e per tutto il popolo siriano,che grazie all’impegno di tutti potrebbe finalmente avere risposte efficaci alla tragedia umanitaria, auspicando l’apparire all’orizzonte di una speranza di pace e di riconciliazione.

Monsignor Boulos al-Yaziji vescovo greco-ortodosso di  Aleppo e Iskanderun

Monsignor Boulos al-Yaziji vescovo greco-ortodosso di Aleppo e Iskanderun

«Sia il rapimento che l’uccisione dell’autista dei due vescovi che stavano svolgimento una operazione umanitaria è una drammatica conferma della tragica situazione in cui le persone vivono nella comunità cristiana siriana» ha dichiarato padre Federico Lombardi, il portavoce della Santa Sede. Secondo le organizzazioni umanitarie, i cristiani che costituiscono circa il 5% della popolazione siriana, sono particolarmente vulnerabili nel contesto di crescente anarchia favorita dal sanguinoso conflitto che infiamma il paese dall’inizio del 2011.

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