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Ruandese condannato per genocidio in Svezia

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Ricercato per il genocidio del 1994 Stanislas Mbanenande era divenuto cittadino svedese e non poteva essere estradato. I giudici svedesi lo processano e oggi è stato condanna all’ergastolo

Un cittadino svedese di origini ruandesi è stato giudicato colpevole di genocidio e condannato al carcere a vita. Il primo processo per genocidio della storia della Svezia ha visto imputato un naturalizzato di origini ruandesi che secondo i giudici svedesi ha svolto un ruolo di primo piano nella prefettura di Kibuye, nel Ruanda occidentale tra il 6 aprile e il 30 giugno 1994, quando in collaborazione con altri ha contribuito ad omicidi, tentati omicidi ed istigazione all’omicidio per eliminare dei membri di un gruppo etnico avverso, quello dei tutsi.

L’imputato, il 54enne Stanislas Mbanenande, ha sempre protestato la sua innocenza, ma il tribunale svedese è stato convinto dai testimoni che hanno denunciato il suo coinvolgimento in diversi omicidi, tra questi alcuni avvenuti in una chiesa e uno stadio.

Il suo avvocato, Tomas Nilsson ha dichiarato che l’imputato sarà certamente assolto in appello: «si è contato solo su testimonianze orali mentre ci sono molti altri aspetti da meglio considerare, come la diffusione di voci senza fondamento ed i tanti sentimenti di vendetta».

L’accusa ha invece accolto con favore l’esito del processo: «la sentenza è importante perché è la prima del genere nel nostro paese e dimostra che la Svezia non è un rifugio per coloro che hanno partecipato a simili atroci atti» ha sottolineato il procuratore Tora Holst.

Arrivato ​​in Svezia dopo la riunificazione del 2007, Mbanenande aveva ottenuto la cittadinanza svedese nel 2008. Arrestato nel dicembre 2011 nell’ambito di un mandato di arresto internazionale l’acquisizione della cittadinanza svedese ne rendeva impossibile la riconsegna al paese di origine che ne voleva l’estradizione in seguito alla condanna all’ergastolo in contumacia pronunciata nel 2009. I pubblici ministeri hanno quindi ordinato la sua incriminazione come cittadino svedese con l’accusa di genocidio, un processo senza precedenti nella storia della Svezia.

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