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Repubblica Centrafricana: i ribelli alle porte della Capitale

centrafica

Il presidente chiede aiuto agli occidentali, ma dopo le violente manifestazioni iniziano a chiudere le ambasciate

I ribelli sono alle porte della capitale, Bangui e gli Stati Uniti hanno annunciato questa notte di aver chiuso la loro ambasciata nella Repubblica Centraficana per motivi di sicurezza e questa mattina l’ambasciatore e il suo team diplomatico hanno lasciato il paese.

Il Dipartimento di Stato americano ha spiegato che “questa decisione è stata presa solo a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza del nostro personale e non è in alcun modo legato ai nostri rapporti diplomatici con la Repubblica Centrafricana”.

Washington aveva già espresso mercoledì “profonda preoccupazione” invitando i suoi cittadini a lasciare il paese
La decisione di evacuare Bangui è stata presa il giorno dopo una violenta manifestazione nel corso della quale sono anche lanciati alcuni missili contro l’Ambasciata di Francia.

Il presidente centraficano François Bozizé, minacciato dalla ribellione ha chiesto ieri aiuto dagli Stati Uniti e all’ex potenza coloniale francese, ma Parigi ha subito risposto che non sarebbe intervenuta.

La coalizione ribelle di Seleka, chiedeva il “rispetto” degli accordi di pace raggiunti tra il 2007 e il 2011, poi ha imbracciato le armi dallo scorso 10 dicembre, conquistando in pochi giorni diverse città strategiche ed è ormai giunta alla periferia della capitale.

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