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Preoccupa il livello del mare

Nuovi studi rilanciano le preoccupazioni sull’innalzamento del livello del mare che alla fine di questo secolo potrebbe causare scenari catastrofici

A causa del riscaldamento globale, il livello del mare si sta alzando più velocemente, il 60% in più rispetto a quanto previsto nel 2007 dal gruppo di esperti dell’IPCC, l’organismo delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. Infatti, secondo uno studio scientifico condotto da tre scienziati del clima e pubblicato sul British Journal “Environmental Research Letters” il livello del mare aumenterà in media di 3,2 millimetri l’anno, rispetto ai 2 millimetri della proiezione dell’IPCC elaborata sulla base di dati relativi al 2003. Nel rapporto del 2007, l’IPCC stimava un aumento da 18 a 59 centimetri entro la fine del secolo, causata della dilatazione dell’acqua causata dal riscaldamento globale.

Sono ora in molti a ritenere che l’aumento del livello del mare potrebbe invece raggiungere o superare il metro, uno scenario ritenuto credibile da diversi studi, come quello tedesco condotto da Stefan Rahmstorf dell’Istituto per la ricerca sull’impatto dei cambiamenti climatici di Potsdam. “Questo significherebbe che aree abitate che sono meno di un metro sopra il livello del mare, come il Bangladesh per esempio, potrebbero sparire” ha dichiarato uno dei co-autori dello studio tedesco, Foster Grant, della società americana Tempo Analytics che ha aggiunto che “Ci saranno centinaia di milioni di rifugiati climatici, e potrebbero esplodere conflitti per l’accesso alle risorse. Anche per le grandi città costiere, come New York, gli effetti saranno probabilmente simili a quello che abbiamo visto durante l’uragano Sandy”.

La più bassa stima dell’IPCC può essere spiegata anche dal fatto che il fenomeno dello scioglimento delle calotte e dei ghiacciai nel 2003 era decisamente più ridotto.

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