Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Polemiche sull’amministrazione Obama

irs

L’amministrazione fiscale si sarebbe accanita contro i politici conservatori ed i Tea Party con estese procedure di controllo risparmiate ai democratici

L’America è scossa da uno scandalo. Anche se ieri il ministro della Giustizia, Eric Holder, ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per valutare se si siano verificate violazioni di legge, l’opinione pubblica sembra aver già emesso la sua sentenza: l’amministrazione federale non è stata imparziale.

Il fuoco della polemica è divampato venerdì scorso quando l’IRS, l’amministrazione fiscale americana (Internal Revenue Service), ha dovuto scusarsi ammettendo che decine e decine di esponenti politici conservatori erano stati sottoposti ad estese procedure di controllo e indagini articolate, mentre lo stesso trattamento non è stato riservato ai rivali democratici.

La rivelazione ha innescato la furia dei conservatori che hanno echeggiato le vessazioni fiscali subite lo scorso anno e denunciavano la questione come un tentativo di intimidazione politica da parte dell’amministrazione Obama. Ieri con un lungo rapporto anche l’ispettore generale dei servizi fiscali indipendenti ha confermato come l’IRS abbia applicato criteri inadeguati sugli esponenti politici conservatori e le organizzazioni Tea Party.

La questione, almeno dal punto di vista politico, inevitabilmente coinvolge anche il presidente Barack Obama che infatti è subito intervenuto: «il personale dell’amministrazione fiscale che ha preso di mira i gruppi politici conservatori è risultato inadeguato ed è responsabile di un comportamento intollerabile e ingiustificabile. Il governo federale deve comportarsi in maniera adeguata e rispondere alla pubblica fiducia e questo vale ancora di più per l’Internal Revenue Service, che deve applicare la legge in modo equo e imparziale. Il rapporto su questa vicenda a cui ho avuto accesso, dimostra che alcuni dipendenti non hanno rispettato questi criteri. Mi aspetto che tutti coloro che servono il governo federale si comportino nel modo più etico e morale».

Rispondi