Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Obama lancia un appello su Twitter

Questa insolita fotografia è stata pubblicata su Twitter dallo stesso Barack Obama lo scorso 6 novembre ed accompagnava uno dei suoi seguitissimi twitt con gli ultimi appelli gli americani a recarsi alle urne

Il presidente americano lancia la campagna MY2K, i miei duemila (dollari), invitando i cittadini a fare pressione sui membri del Congresso per raggiungere l’accordo ed evitare l’automatico aumento delle tasse dal 2013

Oggi il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha esortato gli americani a fare pressione sui loro deputati eletti al Congresso per evitare l’aumento automatico delle tasse che in caso di fallimento dei negoziati sul bilancio entrerà in vigore dal prossimo anno. Per questa sua campagna Obama ha usato Twitter ed ha anche coniato una speciale parola chiave “MY2K”.
“Chiedo agli americani di far sentire la loro voce. Spiegate ai membri del Congresso cosa rappresentano per ognuno di voi i 2.000 dollari di aumento di tasse” ha twittato Obama dal suo account.

Dal primo gennaio infatti, gli americani potrebbero dover sopportare il peso di consistenti aumenti fiscali e drastici tagli ai programmi sociali federali se Barack Obama non riuscisse a trovare un accordo con l’opposizione repubblicana sulla riduzione del deficit. Senza accordo, la spesa del governo federale sarà automaticamente ridotta di 85 miliardi. Di questi, 32 miliardi saranno ridotti dalle spese militari mentre 53 miliardi consisteranno in tagli all’istruzione, alla sanità, alla polizia, alla giustizia e altri programmi sociali. Una così drastica riduzione degli stanziamenti statali rischia di far precipitare il paese nella recessione. Obama, come ha promesso nella sua vittoriosa campagna elettorale, vuole proteggere la classe media e sul celebre social network ha invitato gli americani a telefonare e spedire email ai membri del Congresso, sicuro che «Se gli americani si faranno sentire, il Congresso li ascolterà».

L’operazione lanciata oggi su Twitter conferma quanto non sia certo facile per Obama convincere i repubblicani, che dispongono di una solida maggioranza al Congresso. Il suo avversario avversario principale è proprio il presidente della Camera dei Rappresentanti, John Boehner, che ha ribadito con forza la sua posizione. A Obama viene anche rimproverato il suo rifiuto a sostenere la proposta di aumento delle tasse del 2% agli americani che guadagnano più di 250.000 dollari l’anno. Boehner ed i repubblicani, in particolare quelli del movimento Tea Party, sono nettamente contrari ad ogni accordo e sostengono che occorre invece tagliare la spesa federale.

Rispondi