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Nulla di fatto sulla protezione dell’Antartico

antartide

Cina e Russia si oppongono e fanno segnare il fallimento ai negoziati internazionali per la creazione di riserve marine in Antartide

Le acque dell’Oceano Antartico ospitano ecosistemi unici e in gran parte incontaminati dalle attività umane, ma ora sono minacciati dallo sviluppo delle attività di pesca intorno all’Antartide.

Ma le ONG e le fonti diplomatiche coinvolte hanno annunciato che i lavori in corso in Australia per istituire delle riserve marine protette in Antartite per salvaguardare questi preziosi ecosistemi, si sono concluse con un nulla di fatto. Vi partecipavano 24 paesi oltre all’Unione Europea, nazioni facenti parte della Convenzione sulla conservazione della vita biologia dell’Antartico (CCAMLR) riunite questa settimana ad Hobart sull’isola australiana della Tasmania, per il loro terzo incontro dal 2012.

Gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda avevano proposto l’istituzione di riserve marine protette per una vasta area di circa 1,25 milioni km2 nel mare di Ross. Anche Francia, Australia e Germania raccomandavano a loro volta la creazione di sette aree protette sul lato orientale dell’Antartico, per una superficie ancora maggiore, di circa 1,6 milioni di km2.

Ma entrambi i progetti sono stati respinti da un categorico “no” espresso dalla Russia e dalla Cina che di fatto hanno bloccato il negoziato che prevede l’approvazione di nuove norme solo all’unanimità.

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