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L’appello dei giganti della rete

appello

Microsoft, Google, Apple, Facebook, LinkedIn, Yahoo!, AOL e Twitter chiedono al governo americano una nuova legislazione

Otto giganti di Internet hanno esortato Barack Obama ed i membri del Congresso a regolamentare le pratiche di sorveglianza. Le rivelazioni dell’ex consulente della NSA Edward Snowden hanno seriamente minato il capitale di fiducia nei loro confronti da parte degli utenti della rete.

«Siamo consapevoli che i governi hanno il dovere di proteggere i propri cittadini, ma le rivelazioni di questa estate hanno evidenziato l’urgente necessità di riformare le pratiche per la sorveglianza del mondo digitale» a sottoscrivere l’appello sono Microsoft, Google, Apple, Facebook, LinkedIn, Yahoo!, AOL e Twitter in una lettera aperta indirizzata direttamente al presidente americano e a tutti i membri del Congresso degli Stati Uniti.

Le clamorose rivelazioni dell’ex consulente della NSA hanno svelato l’entità di “Prisma”, il programma segreto di sorveglianza degli Stati Uniti su milioni di comunicazioni elettroniche in tutto il mondo, Snowden ha anche rivelato che la NSA può decodificare molti dei sistemi di crittografia esistenti, indicando anche che «molte aziende statunitensi hanno collaborato con la NSA, fornendo accesso ai loro software e fornendo informazioni sugli utenti».

«In molti paesi la bilancia risulta troppo inclinata in favore dello Stato a scapito del rispetto dei diritti individuali, diritti che sono sanciti dalla Costituzione. Questo mette in pericolo le libertà che tutti noi amiamo e quindi occorre cambiare» sottolineano gli otto giganti di Internet.

Sulle orme di Google, Yahoo e Twitter, che a fine novembre hanno aggiunto un ulteriore livello di sicurezza per rendere più difficile lo spionaggio governativo, la scorsa settimana anche Microsoft ha annunciato la nuova prassi di crittografare i dati della sua rete a causa di “gravi preoccupazioni” sul controllo del governo. Gli otto giganti « chiedono al Congresso di cambiare le leggi per assicurare trasparenza e responsabilità sulle azioni del governo» ha aggiunto l’amministratore delegato di Yahoo!, Marissa Mayer, chiedendo che «il governo permetta loro di pubblicare il numero e la natura delle richieste governative di ricevere informazione sugli utenti, per limitare il monitoraggio ad utenti specifici e sulla base di ragioni legali».

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