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La “rossa” si tinge di verde

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Il Cavallino Rampante sta per fregiare la prima Ferrari ibrida. Dalla Formula 1 più potenza e tecnologia ma meno consumo ed emissioni

Cavalcando l’onda green, la “rossa” non cambierà certo il suo tradizionale colore, ma diventerà decisamente più verde.
Stiamo ovviamente parlando della Ferrari, che continuerà a produrre le sue auto da sogno, ma cercherà di tingerle di verde. La storica casa di Maranello, non solo cercherà di ridurre il consumo di carburante e l’impatto ambientale ma sta anche lavorando ad una una vettura ibrida.

«Lavoriamo per ridurre i consumi senza mai dimenticare che il simbolo della Ferrari è la prestazione – dichiara Matteo Lanzavecchia, responsabile dello sviluppo Ferrari – Siamo riusciti ad aumentare la potenza dei nostri motori di 100 cavalli ed allo stesso abbiamo ridotto del 30% le emissioni di CO2».

Un esempio è la California 30, un modello di punta della Ferrari il cui prezzo è di circa 180.000 euro, ha una potenza maggiore di 30 cavalli ma pesa 30 kg meno del precedente modello. Un approccio che non riguarda solo l’utilizzo di materiali più leggeri ma anche la rivisitazione del sistema frenante, dell’attrito aerodinamico, della riduzione del consumo di carburante.

Ma la nuova filosofia “green” avvolge l’intero sistema di produzione e si riflette sulla fabbrica di Maranello. I 45 edifici dello stabilimento occupano una superficie di oltre 250.000 metri quadrati, ed occupano più di 3.000 lavoratori. Qui passione, innovazione, tecnologia e rispetto per l’ambiente si incontrano per dare vita alle vetture Gran Turismo e Formula 1, dove alberi sono stati piantati tra le macchine per controllare l’umidità dell’aria mentre tutti i nuovi edifici sono all’insegna del risparmio energetico.

Ma il Cavallino Rampante non si ferma a questo, ha in cantiere la sua prima vettura ibrida che dovrebbe essere presentata già nei prossimi mesi, probabilmente a marzo 2013 in occasione del Salone di Ginevra. Massiccio uso di carbonio, Kevlar per proteggere danni dai detriti del fondo stradale, il modello disporrà di una infinita serie di soluzioni che vengono direttamente dall’esperienza in Formula 1, come il KERS (sistema di recupero dell’energia cinetica), che converte l’energia accumulata in fase di frenata per ridurre i consumi. Insomma, un modello rispettoso dell’ambiente ma che allo stesso tempo esalterà il piacere di guidare una Ferrari.

Il gioiello di punta del made in Italy continua a dimostrare di non conoscere crisi. Il lusso infatti non conosce limiti e confini e se in Europa il mercato è rimasto cauto, negli Stati Uniti, in Asia e sui mercati emergenti la Ferrari continua a spopolare. Dopo due anni da record segnati nel 2010 e nel 2011, il gruppo Ferrari ha concluso un’altro anno eccezionale e si appresta a crescere ancora nel 2013.

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