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La relazione dei Saggi

Leggi e commenta: partecipa anche tu alla stesura dell’instant book che invieremo ad ogni singolo deputato e senatore della Repubblica

Dalle elezioni era passato un mese quando il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riceveva nel pomeriggio del 28 marzo Pier Luigi Bersani, che avendo ricevuto l’incarico di formare il governo il 22 marzo, gli riferiva di consultazioni il cui esito non era stato risolutivo. A prendere la parola al termine dell’incontro al Quirinale era il segretario del Partito Democratico, che non pronunciava il termine “rinuncia” ma parlava della volontà di Napolitano di verificare di persona. Il Quirinale rilasciava un comunicato che informava che: «il presidente Napolitano si riservava «di prendere senza indugio iniziative che gli consentano di accertare personalmente gli sviluppi possibili del quadro politico-istituzionale»”.

Il giorno successivo il presidente Napolitano dava quindi vita a nuove consultazioni ma invece di conferire un nuovo incarico, per la prima volta nella storia della Repubblica, questo veniva in qualche modo “congelato”. Infatti, sabato 30 marzo il Quirinale definiva due gruppi di lavoro che: «su invito del Presidente della Repubblica, si riuniranno nel corso della prossima settimana – stabilendo contatti con i presidenti di tutti i gruppi parlamentari – su proposte programmatiche in materia istituzionale e in materia economico-sociale ed europea».

Del primo gruppo che si occuperà di riforme istituzionali fanno l’ex presidente della Consulta Valerio Onida, l’ex Pdl ed ora senatore montiano Mario Mauro, il senatore del Pdl Gaetano Quagliariello e Luciano Violante prestigioso e storico esponente del Partito Democratico.

Il secondo gruppo che si occuperà di materia economico- sociale e di Europa è formato dal presidente dell’Istat Enrico Giovannini, il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato Giovanni Pitruzzella, il membro del Direttorio della Banca d’Italia Salvatore Rossi, l’onorevole Giancarlo Giorgetti e il senatore Filippo Bubbico presidenti delle Commissioni speciali di Camera e Senato oltre al ministro Enzo Moavero Milanesi.

Ancora prima che il presidente li incontrasse, la questione aveva sollevato forti critiche e non solo perché tra i dieci saggi non era presente nessuna donna ma soprattutto perché il “non incarico” appariva del tutto irrituale, al punto che il Quirinale ha dovuto precisare il: «carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell’iniziativa assunta dal presidente della Repubblica sia i limiti temporali, d’altronde ovvi, dell’attività dei due gruppi».

Dopo qualche giorno, esattamente il 4 aprile, era uno scherzo radiofonico a confermare quello che già in molti pensavano: beffato da una falsa Margherita Hack il saggio Onida ammetteva candidamente, alla trasmissione “La Zanzara” condotta da Giuseppe Cruciani su Radio24, che l’operazione serviva a coprire lo stallo politico e quindi a passare la palla al prossimo presidente della Repubblica.

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Questo viene ora confermato dal presidente Napolitano: «le relazioni che mi sono state presentate questa mattina faranno parte delle mie consegne al nuovo presidente della Repubblica, oltre che essere oggetto, in questi giorni, della mia personale, ulteriore riflessione».

Insomma, il Paese ha perso tempo ma i saggi hanno lavorato. La loro relazione finale è stata subito resa pubblica sul sito del Quirinale, ed è lo stesso Napolitano che invita alla discussione sulle loro considerazioni che: «potranno essere dunque valutate obiettivamente da tutti. Mi auguro che al di là di dubbi e riserve che hanno accompagnato lo stesso annuncio della istituzione dei due gruppi, si riconosca la serietà del lavoro compiuto, pur nella piena libertà, com’è ovvio, di giudizio critico da parte di chiunque».

Rilanciamo l’invito presidenziale, le pagine prodotte dai dieci saggi le abbiamo subito raccolte e le offriamo alla condivisione in questo e-book scaricabile gratuitamente. Senza alcun dubbio c’è ampia materia di discussione, dal nuovo bicameralismo con il Senato delle Regioni ad un più alto sbarramento elettorale fino all’ineludibilità del finanziamento pubblico ai partiti, ma piuttosto che esprimere le nostre opinioni invitiamo tutti a leggere e lasciare i proprio commenti e considerazioni. Con queste daremo vita ad un instant book che pubblicheremo in formato digitale su Amazon e che invieremo gratuitamente ad ogni singolo deputato e senatore della Repubblica.

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