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La regina partecipa per la prima volta al Cabinet Meeting

Per la prima volta in sessant’anni di regno, la regina Elisabetta II ha partecipato ad una riunione del Consiglio dei Ministri a Downing Street

La partecipazione alla riunione di Gabinetto rappresenta un evento eccezionale, per una sovrana che durante il suo lungo regno ha sempre mantenuto un profilo apolitico, infatti la partecipazione della Regina Elisabetta II ad una riunione di Governo rappresenta solo un gesto simbolico per celebrare il suo giubileo di diamante.

Martedì la regina d’Inghilterra, 86 anni, indossava un cappotto blu indaco, è stata accolta al civico 10 di Downing Street dal primo ministro David Cameron, ed ha partecipato per circa mezz’ora in qualità di osservatore alla riunione del Gabinetto, cuore del Governo britannico. Dopo aver stretto la mano ai membri del governo, la regina si sedeva al centro, tra il primo ministro David Cameron e il ministro degli Esteri William Hague.

Il capo del Governo ha aperto il “Cabinet Meeting”, la riunione del Consiglio dei ministri, presentando gli onori e dando un caloroso benvenuto alla regina Elisabetta II. Secondo un portavoce di Downing Street, la regina durante la riunione ha preso la parola in due occasioni. La prima volta, senza mancare di umorismo, è intervenuta sulla discussione sul suo prossimo discorso per l’apertura della sessione parlamentare, che come noto viene scritto dal primo ministro e letto dalla regina. Nel secondo intervento ha augurato il Buon Natale a tutti i membri del Governo.

I membri del Gabinetto gli hanno regalato per i suoi 60 anni di regno delle tovagliette giubilari dipinte a mano, che rappresentano Buckingham Palace, accompagnando il presente con una donazione in favore del fondo istituito in occasione del Diamond Jubilee, di cui l’importo non è stato rivelato.

Sulla straordinarietà della partecipazione di un sovrano alle riunioni di Gabinetto, non ci sono dubbi. David Cameron sostiene che già il re Giorgio VI, il padre di Elisabetta, vi aveva partecipato in forma riservata durante la seconda guerra mondiale. Tuttavia, si ritiene che l’ultima partecipazione ufficiale risalga al lontano 1781, durante la guerra d’indipendenza americana.

Infatti la regina, che è il Capo dello Stato, ha un ruolo in gran parte prettamente simbolico e tradizionalmente osserva una rigorosa politica di neutralità. Per definizione, “regna ma non governa”.

Diversa è la partecipazione ad eventi non legati all’esercizio del potere esecutivo che si svolgono a Downing Street ai quali la regina ha partecipato in diverse occasioni. La sua visita più recente è stata nello scorso giugno, quando ha partecipato ad un pranzo organizzato da David Cameron per celebrare il giubileo reale, al quale hanno anche partecipato gli ex premier John Major, Tony Blair e Gordon Brown.

Elisabetta II, che ha visto durante il suo regno il susseguirsi durante di dodici diversi primi ministri, a cominciare da Winston Churchill, e il premier David Cameron, hanno dato il loro eccezionale consenso alla presenza delle telecamere che hanno ripreso i primi minuti del Gabinetto. Le immagini mostrano la regina in assoluto silenzio, all’ascolto di David Cameron e poi di George Young, capogruppo del partito conservatore in Parlamento.

La partecipazione non ha mancato di sollevare qualche polemica. Anche se solo simbolicamente, ha infatti rotto, benché per pochi minuti, la storica, consolidata e netta separazione tra il sovrano e il potere esecutivo. Rodney Barker, professore emerito di scienze politiche presso la London School of Economics, si è dichiarato scoccato ed ha qualificato come “oscuro” l’episodio.

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