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Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

La polizia sgombera la sede della TV pubblica di Atene

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Evacuata con la forza la sede della televisione pubblica greca occupata dalla scorsa estate, arrestato il giornalista leader della protesta

Le forze speciali antisommossa della polizia di Atene hanno evacuato questa mattina la sede della Televisione Nazionale greca occupata dallo scorso giugno dai giornalisti licenziati a causa della decisione del governo di chiudere le attività della televisione pubblica, considerata troppo costosa in questi tempi di crisi.

Sarebbero stati arrestati almeno tre ex dipendenti della televisione pubblica, tra i quali il leader della protesta, il giornalista Panagiotis Kalfagiannis. A nulla è servito l’arrivo sul posto di altri attivisti accorsi in seguito alla diffusione della notizia sull’evacuazione iniziata alle 5 del mattino.

La chiusura della televisione pubblica e il licenziamento di circa 2.600 dipendenti aveva causato forti proteste e reazioni in tutto il mondo, vicina a causare la caduta del governo di colazione di Antonis Samaras che giudicava insostenibile il costo di circa 300 milioni di euro l’anno per un Paese in grave crisi economica.

La nuova televisione nazionale, drasticamente ridimensionata, secondo il governo dovrebbe riprendere le trasmissioni nel 2014.

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