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La locomotiva tedesca non crea nuovi posti di lavoro

Frank-Jürgen_Weise

A dispetto delle attese degli analisti il tasso di disoccupazione resta invariato al 6,9%

L’Agenzia nazionale per l’occupazione (Bundesagentur für Arbeit) ha rilevato che il numero dei disoccupati in Germania è in leggero aumento, ma il dato è risultato peggiore rispetto alle attese degli analisti che avevano invece previsto stabilità.

Dopo diversi mesi in cui il dato sulla disoccupazione ha segnato il 6,8 %, a sorpresa a settembre il tasso è salito al 6,9%, con un incremento di circa 25.000 nuovi disoccupati, un dato che oggi viene confermato anche per il mese di ottobre. Senza alcun dubbio il mercato del lavoro tedesco è decisamente migliore rispetto al resto d’Europa e proprio questo aspetto è stato evidenziato dalle parti in campo durante la campagna elettorale, anche se in realtà l’Agenzia del lavoro aveva più volte messo in luce i “problemi strutturali” che andrebbero superati per consentire ai disoccupati di trovare un nuovo lavoro.

Ma il dibattito non sembra incentrarsi sui problemi da affrontare ma concerne le diverse percezioni sulla reale situazione in cui si trova il mercato del lavoro tedesco. Infatti, se da una parte l’Agenzia del lavoro presieduta da Frank-Jürgen Weise (nella foto) parla di un “ripiegamento del mercato del lavoro” dall’altra l’economista Carsten Brzeski sostiene che i 2,8 milioni di disoccupati attuali rappresentano il livello più basso dal novembre del 2012: «Il mercato del lavoro tedesco è ancora un importante motore di crescita ed il tasso di disoccupazione ha probabilmente raggiunto il suo livello naturale».

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