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La Duma verso l’amnistia

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I deputati russi hanno votato in prima lettura un progetto di legge di amnistia per i 20 anni della Costituzione di cui potrebbero beneficiare anche le Pussy Riot ed i membri di Greenpeace

Adottata all’unanimità dai 442 deputati della Duma la legge è divenuta più restrittiva rispetto al progetto che era stato proposto al presidente Vladimir Putin dal Consiglio dei Diritti Umani, un organo consultivo della federazione russa.

Ora l’amnistia dovrà passare attraverso due ulteriori letture, ma secondo funzionari parlamentari dovrebbe riguardare circa 25.000 persone sui quasi 700.000 detenuti, mentre il capo della Commissione parlamentare sulla Giustizia Pavel Krachenennikov ha precisato che riguarderà solo 10.000 detenuti.

Il testo approvato in prima lettura prevede l’amnistia per i condannati a meno di 5 anni di reclusione, e quindi riguarda direttamente anche il reato di “teppismo” che ha visto condannare sia il gruppo delle Pussy Riot che i 30 membri dell’equipaggio della nave di Greenpeace arrestato nel corso di un arrembaggio di protesta avvenuto lo scorso settembre nella regione artica.

L’amnistia riguarda anche categorie come i minori e gli oltre 60enni, le madri con figli minori e disabili. Nel testo sono inoltre citati militari e poliziotti coinvolti nei conflitti armati, quindi dovrebbe includere i controversi casi legati alla guerra in Cecenia.

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