Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

La cometa Ison si è disintegrata

ison

L’enorme blocco di ghiaccio e roccia risalente a 4,5 miliardi di anni non è sopravvissuto al passaggio ravvicinato con il Sole

Ravvicinato per modo di dire, visto che stiamo parlando comunque di una distanza di circa 1,17 milioni di chilometri, ma il grande blocco di roccia e ghiaccio non ha avuto scampo. Intorno alle ore 19:30 di ieri, secondo gli scienziati stava sperimentando temperature di circa 2700 gradi e stava perdendo tre milioni di tonnellate di massa al secondo.

La maggior parte degli astronomi avevano previsto che Ison non sarebbe sopravvissuta a questo passaggio ravvicinato del sole. Questa cometa, che in molti speravano potesse caratterizzare il cielo del prossimo natale, risalirebbe addirittura alle primarie origini del sistema solare, circa 4,5 miliardi anni, ed ha mobilitato la comunità astronomica dalla sua individuazione da parte di astronomi russi che l’hanno scoperta nel settembre del 2012.

Ieri sono arrivate le conferme: «La cometa Ison non è sopravvissuta nel suo cammino – ha annunciato Karl Battams del Naval Research Laboratory di Washington nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla NASA – Ho appena visto le ultime immagini satellitari e non vedo più nulla dietro al disco solare»

Alla stessa conclusione è giunto anche Phil Plait, astronomo del sito Bad Astronomy: «Non credo che la cometa sia sopravvissuta». Anche il fisico Dean Pesnell non nutre dubbi: «Ison è scomparsa dopo essersi disintegrata nelle ultime ore» ha dichiarato lo scienziato del Solar Dynamics Observatory che si avvale di un avanzato satellite della Nasa per osservare il sole.

Rispondi