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Israele: raggiunto l’accordo per formare il governo

Bibi-Bennett-Lapid

Netanyahu raggiunge l’accordo con Lapid e Bennett, il nuovo esecutivo di coalizione si insedierà lunedì prossimo a due giorni dalla visita in Israele di Obama

La stampa israeliana già ieri sera si era sbilanciata online: l’accordo per formare il nuovo governo è stato raggiunto.
Il primo ministro uscente Benjamin Netanyahu e il suo principale partner Yair Lapid, avrebbero in mano la formazione del nuovo governo. Secondo le prime indiscrezioni che circolavano il ministero della Pubblica Istruzione, a lungo pomo della discordia, sarebbe alla fine stato assegnato al partito “Yesh Atid“, fondato dal giornalista, scrittore, attore e vedette televisiva Lapid, la grande sorpresa delle scorse elezioni del 22 gennaio, quando aveva ottenuto 19 seggi su 120. Lo stesso Yair Lapid diventerebbe il nuovo ministro delle Finanze mentre il ministero degli Interni resterà nell’ambito del Likud di Benjamin Netanyahu.

A quanto pare i due leader ieri sera stavano lavorando al testo di una dichiarazione congiunta che doveva annunciare sia l’accordo sia il programma di governo, e ovviamente lo stavano facendo insieme a Naftali Bennett, il capo di “Casa Ebraica”, l’altra formazione della coalizione di maggioranza, un partito religioso nazionalista che nelle ultime elezioni ha fatto un passo avanti aggiudicandosi 12 seggi.

Oggi la notizia è confermata dalla carta stampata: la firma ufficiale dell’accordo dovrebbe avvenire questa sera, poi Netanyahu si recherà in visita al presidente Shimon Peres per annunciare di disporre di una maggioranza pronta a sostenere il suo governo.
L’investitura potrebbe aver luogo lunedì prossimo, non potendosi svolgere venerdì, sabato o domenica, giorni di festa per musulmani, ebrei e cristiani. Quindi a soli due giorni dalla importante visita in Israele e nei Territori Palestinesi del presidente americano Barack Obama.

Netanyahu, che manterrebbe ad interim anche il ministero degli esteri in attesa che l’altro importante alleato, Avigdor Lieberman risolva i suoi problemi giudiziari, sarebbe quindi riuscito a portare a termine l’impresa all’ultimo momento, infatti il presidente Peres gli aveva concesso tempo fino al 16 marzo, in mancanza di un accordi di maggioranza il Capo dello Stato israeliano avrebbe conferito l’incarico di formare il governo ad un altro candidato.

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