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iPad Magazine: Speciale Iran

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Il Capodanno persiano celebra l’ingresso nell’anno 1392 ma sull’Iran grava il peso delle sanzioni e cresce la preoccupazione per un possibile intervento americano. Per saperne di più sfoglia sul tuo iPad il primo Magazine dedicato all’Iran

 

costituzione

 

La Persia ancora una volta è il grande dilemma dell’Occidente: qual è l’effetto delle sanzioni? Saranno sufficienti ad influenzare le prossime elezioni? Chi comanda veramente a Teheran? Ripercorri la storia dei presidenti iraniani, scopri la Costituzione e l’articolato funzionamento del processo decisionale della Repubblica islamica iraniana in questo esclusivo magazine ricco di storici filmati e tutto da sfogliare sul tuo iPad

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Mentre il presidente americano Barack Obama è in visita in Israele questa mattina nel Sud del Paese sono esplosi due razzi lanciati dalla Striscia di Gaza.  Nessun ferito, uno dei razzi è esploso nel cortile di una casa nella città di Sderot provocando danni mentre il secondo è caduto in un campo.
L’episodio è avvenuto mentre il presidente Obama stava raggiungendo Ramallah, in Cisgiordania, per incontrare il presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen.

L’ultimo attacco da Gaza su Israele risaliva allo scorso 26 febbraio, il primo dal termine dell’intervento armato israeliano dello scorso novembre che per otto giorni aveva martellato il territorio controllato dal movimento islamico Hamas, una operazione che aveva causato 177 vittime tra i palestinesi, tra i quali un centinaio di civili oltre a sei israeliani, quattro civili e due soldati.

«L’America è impegnata per la sicurezza del popolo israeliano e la sicurezza di Israele non è negoziabile – ha dichiarato ieri il presidente Obama – il sostegno americano per Israele è senza precedenti e la nostra alleanza non è mai stata più forte».

Ma è proprio sull’Iran, dove oggi si celebra il Nuwruz, il Capodanno persiano che saluta l’ingresso nell’anno 1392 che Obama ha per la prima volta lasciato aperto uno spiraglio all’ipotesi di un intervento militare di Israele per impedire a Teheran di dotarsi dell’arma atomica: «Ciascun Paese deve prendere le proprie decisioni quando si tratta di intraprendere un qualsiasi tipo di azione militare e Israele ha una situazione geografica diversa dagli Stati Uniti. Non mi aspetto che il premier israeliano prenda una decisione sulla sicurezza del suo Paese e poi la deleghi ad un altro Paese».

Il premier israeliano ha concluso la conferenza stampa proprio parlando dell’Iran, ha puntualizzato che ormai quella linea rossa che aveva disegnato sulla bomba e che aveva suscitato non poche ilarità, è  stata superata, ormai è questione di mesi.  Sicuramente si aspetterà giugno, quando in Iran ci saranno le elezioni, se il successore di Ahmadinejad non invertirà la rotta la strada è segnata.

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Molti analisti della Casa Bianca hanno definito il 2013 come l’anno dell’Iran,  il nodo del nucleare sta arrivando al pettine, ma chi comanda veramente in Iran? Le sanzioni stanno avendo effetto? Abbiamo realizzato uno speciale da consultare con l’iPad per conoscere meglio la storia della Repubblica Islamica fondata dall’Ayatollah Komeyni, dei suoi sei presidenti, il primo costretto all’esilio, il secondo ucciso in un attentato.   

Nello speciale non parliamo della straordinaria storia di questo meraviglioso Paese, non parliamo della cultura millenaria di questo popolo, sono questioni che abbiamo trascurato come abbiamo trascurato gli orrori delle impiccagioni in piazza, affrontiamo più da vicino l’effetto delle sanzioni e soprattutto cerchiamo di meglio comprendere come sono organizzate le istituzioni, come funziona il processo decisionale.

Infatti sul nucleare, non sarà purtroppo il popolo ma proprio la struttura del potere della teocrazia iraniana a decidere.

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