Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Infuria il conflitto nel Sud Sudan

sudsudan

Si aggrava la crisi umanitaria mentre i colloqui per il cessate il fuoco segnano lo stallo

Il conflitto continua ad infuriare nel Sudan del Sud, aggravando ulteriormente la crisi umanitaria, aumentano i civili in fuga dagli sconti, inizia a mancare l’acqua e cresce il rischio di un’epidemia di colera, mentre ad Addis Abeba, la capitale etiope dove sono in corso i colloqui tra governo e ribelli per il cessate il fuoco restano in stallo.

Sul terreno, ribelli e forze pro-governative hanno entrambi confermato l’esistenza di forti scontri nella città strategica di Bor, la capitale dello Stato di Jonglei. La città situata a 200 chilometri a nord di Juba ha visto cambiare il suo controllo militare per ben tre volte dall’inizio delle ostilità.

Indipendente dal luglio del 2011 il Sud Sudan è devastato dai combattimenti iniziati lo scorso 154 dicembre. Giornalisti europei hanno testimoniato la presenza di molti civili in fuga dagli scontri, per esempio vicino a Minkamen, una località a 25 km a sud di Bor, dove riecheggiano in lontananza i colpi dell’artiglieria pesante.

Altri scontri vengono segnalati anche a nord-est, nel basso Nilo, dove i ribelli affermano di aver approfittato di numerose defezioni nelle truppe dell’esercito. Gli scontri vedono fronteggiarsi le unità dell’esercito fedeli al presidente Sud Sudanese Salva Kiir a quelli fedeli all’ex vicepresidente Riek Machar al quale si sono unite diverse milizie etniche.

Rispondi