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Matrimonio gay in Chiesa

La chiesa protestante di Norvegia, la confessione principale del paese scandinavo, ha oggi deciso a maggioranza schiacciante di autorizzare le unioni religiose per le coppie gay. Con 88 voti su 115 partecipanti il Sinodo svoltosi a Trondheim ha stabilito di dare vita ad una nuova liturgia che prenderà in considerazione il permesso di contrarre unioni di coppie omosessuali.

Il matrimonio gay religioso ad oggi esiste solo in Svezia e Danimarca e in alcune altre congregazioni religiose anglosassoni ed anche se ampiamente previsto, questo voto da molti considerato storico è stato accolto con una standing ovation, abbracci e lacrime di gioia.

«Si tratta di un messaggio rivolto all’intera società norvegese – sottolinea Gard Realf Sandaker-Nilsen, il leader del movimento liberale Apen Folkekirke (Chiesa aperta) – un messaggio che dice che gli omosessuali non dovrebbero essere trattati in modo diverso, ma è anche un segnale al mondo intero e soprattutto per altre chiese: l’amore tra due persone dello stesso sesso deve essere riconosciuto anche in ambito religioso».

Di fatto, le unioni religiose delle coppie omosessuali saranno possibili in Norvegia solo dal gennaio 2017, quando sarà adottata formalmente la nuova liturgia.

Un sinodo precedente nel 2014 aveva respinto una proposta simile, ma le ultime elezioni ecclesiastiche dello scorso settembre hanno cambiato la situazione. Come i suoi vicini nordici, la Norvegia è tra i leader in Europa nella difesa dei diritti degli omosessuali: il matrimonio civile e l’adozione sono ammessi dal 2009 e la chiesa da tempo permette l’ordinazione di sacerdoti omosessuali.