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Il Ghana alle urne: un esempio di democrazia

John Dramani Mahama promette investimenti nelle infrastrutture.
Il suo rivale Akufo-Addo scuola gratuita per tutti

Sono iniziate le operazioni di voto in Ghana, elezioni che costituiscono un esempio di democrazia in Africa. Gli elettori dovranno scegliere il nuovo presidente e i 275 membri del nuovo parlamento. Ad Accra si registrano già lunghe code nei seggi elettorali per un duello che si annuncia serrato tra il presidente ad interim John Dramani Mahama e il suo principale rivale Akufo-Addo. Il 54enne candidato dell’NDC, il National Democratic Congress, Mahama è salito al potere nello scorso mese di luglio, in seguito alla improvvisa morte per malattia del suo predecessore John Atta Mills.
Il rivale Nana Akufo-Addo, 68 anni, appartiene invece all’NPP, il New Patriotic Party, che aveva perso le elezioni presidenziali del 2008 con uno scarto inferiore all’1% dei voti e questa volta conta di invertito il risultato.

Gli elettori andranno ad eleggere anche i loro rappresentanti nel nuovo parlamento, che comprenderà 275 seggi invece dei 230 previsti in passato. Oltre ai due favoriti ci sono altri sei candidati a partecipare alle elezioni presidenziali, difficilmente potranno avere successo ma potrebbero attrarre a loro voti sufficienti per evitare che uno dei due favoriti riesca a vincere le elezioni al primo turno. In questo caso i ghanesi andranno al ballottaggio il prossimo 28 dicembre.

I due principali partiti si sono alternati al potere sin dall’avvento della prime elezioni politiche libere e multipartitiche avvenute nel 1992, un sistema democratico che ha fatto del Ghana, un esempio di democrazia e faro di stabilità in una regione in cui le elezioni sono invece spesso sinonimo di contestazioni e crisi che sfociano nella violenza.
Tuttavia, secondo gli analisti, la rivalità tra i due principali partiti in questa occasione è all’insegna della tensione.

Nella campagna elettorale la gestione della manna finanziaria generata dal petrolio è stata al centro del dibattito. Mahama ha promesso maggiori investimenti nelle infrastrutture, mentre Akufo-Addo ha messo la sua promessa di una scuola gratuita per tutti al centro della sua campagna elettorale.

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