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Il diritto d’autore nell’era digitale

<h3>La Commissione europea compie un passo in avanti nel suo approccio per modernizzare il diritto d’autore e adattarlo all’era digitale</h3>

La Commissione ha infatti confermato oggi che orienterà la sua iniziativa per sviluppare un diritto d’autore moderno che garantisca un effettivo riconoscimento e una giusta remunerazione per i titolari dei diritti, in modo che la creatività, la diversità e l’innovazione siano supportate da incentivi sostenibili. L’obiettivo è quello di permettere all’utente finale di avere un ancora maggiore accesso ad una più ampia scelta di offerte legali, promuovendo la nascita di nuovi modelli di business per contribuire alla lotta contro le offerte illegali e la pirateria.
La Commissione avvierà con le parti interessate nei primi mesi dell’anno prossimo un dialogo sui diversi temi e conta di giungere entro il 2013 a proporre nuove misure legislative sul diritto d’autore.  A tal fine, intende affidarsi anche a studi e valutazioni d’impatto in particolare sugli effetti sul mercato interno, favorendo l’armonizzazione e  riducendo la frammentazione del mercato del diritto d’autore in Europa, rafforzando  anche le sanzioni per combattere la pirateria.  La Società degli Autori Audiovisivi (ASA), che rappresenta oltre 120.000 autori e registi del cinema e della televisione europea, che ha lanciato una petizione per difendere il diritto d’autore, ha dichiarato di essere molto lieta di questo approccio pragmatico assunto dalla Commissione. La petizione ha già raccolto più di 16.000 firme, tra le quali quelle di noti registi come Costa-Gavras, Ettore Scola, i fratelli Dardenne, Wim Wenders, Ken Loach, Marco Bellocchio e Bertrand Tavernier.

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