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Il Congo verso la pace

I ribelli si ritireranno da Goma in cambio di negoziati diretti con il presidente Kabila che ha assicurato giustizia e rispetto dei diritti umani

Sotto la forte pressione diplomatica, i ribelli congolesi dell´M23 hanno accettato di lasciare Goma caduta nelle loro mani da una settimana. “Lo faremo domani, dopodomani e comunque entro tre giorni e come ci è stato chiesto ci ritireremo a 20 chilometri” ha dichiarato il generale Makenga Sultani, Capo di Stato Maggiore del Movimento 23 marzo.

Sabato, il ritiro era stato ordinato dai quattro Capi di Stato della regione dei Grandi Laghi che si erano incontrati in Uganda per fermare la guerra. In cambio Kinshasa, terrà conto delle loro legittime esigenze. Il leader politico dell´M23, Jean-Marie Runiga, ha detto che il ritiro da Goma avverrà se le sue richieste in materia di governance, giustizia e diritti umani saranno immediatamente rispettati: “Continuiamo a richiedere i negoziati diretti con il presidente Joseph Kabila, che ha garantito di aprire i negoziati promettendolo di fronte al presidente Yoweri Museveni, a margine del vertice di Kampala”.

I soldati che formano l´M23, sono soprattutto di etnia tutsi, e vogliono rimanere nella regione di Kivu per proteggere le loro famiglie, invece di disperdere le loro forze armate in tutto il paese. Vogliono anche tornare nei ranghi dell´esercito regolare nazionale con il ruolo che avevano prima di disertare e unirsi alla ribellione. Ma un altro e non secondario fattore del conflitto riguarda il controllo delle risorse naturali di questa regione orientale della Repubblica Democratica del Congo, ricca di uranio, oro, e rame, che per decenni ha stimolato avidità e conflitti.

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