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I portoghesi puniscono il governo dell’austerità

seguro

Batosta per la coalizione al potere, nelle elezioni comunali di domenica trionfano i socialisti di Antonio José Seguro

L’opposizione socialista ha vinto le elezioni comunali che si sono svolte domenica in Portogallo infliggendo una sconfitta storica al governo sanzionato per la sua politica di austerità. «Queste elezioni hanno un chiaro vincitore, il Partito Socialista. In tutto il paese la maggioranza degli elettori ha espresso il suo rifiuto della politica di questo governo» ha subito dichiarato il segretario generale dei socialisti, Antonio José Seguro.

Il primo ministro Pedro Passos Coelho ha riconosciuto come “vergogna nazionale” il risultato del suo Partito Social Democratico, che ha perso la maggior parte dei comuni: «Abbiamo subito il nostro peggior risultato alle elezioni comunali, la sconfitta è stato il prezzo da pagare alla politica di austerità»

Il primo ministro ha osservato che osservare la politica di austerità è stato indispensabile per superare la crisi economica e ristabilire la fiducia e la crescita del Portogallo, ma è giunto il momento di cambiare strada.

Secondo i risultati parziali rilevati in 265 dei 308 comuni, il Partito Socialista vince in 130 comuni contro i 90 del PSD spesso alleato con altri partiti di destra. Nel 2009, gli alleati del PSD avevano vinto nella maggioranza dei comuni, 139 contro 132 andati ai socialisti.

Il partito al governo ha perso il controllo di almeno tre grandi città: Porto, Sintra e Vila Nova de Gaia rimanendo indietro a Lisbona, dove il sindaco socialista uscente, Antonio Costa, è stato rieletto per un terzo mandato con un largo margine sul candidato della coalizione di governo.

A sorpresa si è invece imposto a Porto, la più grande città del nord, il candidato indipendente Rui Moreira che ha superato i candidati del PSD e del PS.

Le elezioni comunali si sono svolte sotto lo sguardo attento della troika a Lisbona da due settimane per una riconsiderazione del piano di aiuti di 78 miliardi di euro accordata al Portogallo nal 2011. Il vice premier Paulo Portas, principale interlocutore della troika e fautore di un allentamento dell’austerità, esce rinvigorito da queste elezioni, il suo partito infatti, i conservatori del CDS alleati di coalizione del PSD, ha conquistato cinque comuni contro l’unico del 2009.

Molti i portoghesi che hanno optato per l’astensione o votato scheda bianca per manifestare il loro disaccordo con la classe politica. Pur senza imporsi ha comunque raccolto consensi l’opposizione di sinistra di Alda Camara, professore di economia che ha attaccato duramente il governo: «Passos Coelho è un burattino di Angela Merkel. Fanno soldi sulle spalle dei bambini mentre ci sono classi in Portogallo che non hanno un insegnante». Anche i pensionati che hanno di recente subito un taglio del 10% hanno fatto campagna contro la coalizione di governo: «Bisogna punire i partiti troika» ha chiesto Casimiro Menezes, presidente della Confederazione Nazionale dei Pensionati.

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