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I danni collaterali della troika

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Esplosione dei suicidi, aumento degli omicidi e generale peggioramento della saluta pubblica, effetti nocivi della politica di austerità imposta alla Grecia

Negli Stati Uniti sta suscitando un certo clamore uno studio pubblicato dall’American Journal of Public Health nel quale i ricercatori, citando la situazione greca, mettono in guardia i paesi in difficoltà economica sugli effetti nocivi sulla salute pubblica dei tagli alla spesa pubblica.

Le drastiche misure di austerità imposte dalla troika alla Grecia per consolidare le finanze pubbliche hanno fatto registrare dei dati drammatici: esplosione del numero di suicidi e omicidi e un generale deterioramento della salute pubblica.

«Era previsto che le misure di austerità avrebbero avuto effetti negativi sui servizi sanitari e sulla la salute pubblica, ma l’impatto è stato molto più grave di quanto avessimo immaginato» ha sottolineato Elias Kondilis, ricercatore presso l’Università Aristotele.

Sulle basi di statistiche ufficiali pubblicate dal governo il tasso di mortalità per suicidi e omicidi in Grecia è infatti aumentato rispettivamente del 22,7% e del 27,6%, inoltre è notevolmente aumentato anche il numero di casi di malattia mentale, l’abuso di droghe e persino delle malattie infettive.

Eventi che coincidono da una parte con il forte aumento della disoccupazione a seguito della crisi economica del 2007, che ha visto salire il tasso di disoccupazione dal 7,2% del 2008 al 22,6% del 2012, dall’altra con i tagli alla spesa pubblica che ha visto il bilancio del ministero della Salute diminuire del 23,7% tra il 2009 e il 2011.

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