Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Hollande visita una Grecia in ginocchio

nbg

Mentre prosegue il risiko finanziario il popolo passa ai fatti. Assalti ai bancomat, le rapine segnano il +600% rispetto allo scorso anno, gli imprenditori agricoli regalano agrumi che l’UE voleva distrutte e regalano yogourt destinato in Germania

Dopo un lungo silenzio, l’ex premier socialista Papandreou è tornato a parlare: «il Paese ha perso almeno un anno, è ricorso per due volte alle elezioni anticipate, ha cambiato tre primi ministri, per arrivare ad approvare un pacchetto di misure economiche molto più pesante di quello che sarebbe stato approvato se non avessimo perso tutto questo tempo».

Intanto per domani ad Atene è atteso il presidente francese Hollande, che ha un approccio ben diverso da quello dell’asse Merkel-Sarkozy che ha imposto una politica devastante alla Grecia: «I sacrifici richiesti alla Grecia sono stati più dolorosi di quelli richiesti ad altre nazioni. Non accetto un’Europa che condanni i Paesi ad un’austerità senza fine. Non accetta una divisione fra un’Europa del Sud e un’Europa del Nord perché apparteniamo tutti allo stesso insieme».

Al presidente francese il popolo greco offrirà sicuramente un’accoglienza ben diversa di quella riservata alla Merkel lo scorso anno, quando la città fu posta in stato d’assedio. Anche se da allora la situazione è solo peggiorata. Ha destato molta emozione in America un articolo pubblicato sul New York Times da Kostas Tsapogas, un giornalista disoccupato dal 2001 causa della crisi. «La nostra storia è la stessa di molti greci, anche se ci sono molte persone che se la passano peggio, poche altre meglio. Tantissimi greci stanno lottando per mangiaer, riscaldare le loro case e mantenere una parvenza di normalità, stiamo lottando perché la nostra dignità rimanga intatta e per evitare che la depressione prenda il sopravvento sulla nostra nazione».

Si è parlato dell’inquinamento che ha colpito Atene, a causa del caro combustibile la gente si riscalda bruciando la legna, dai vecchi mobili o andando nelle foreste vicine. In Italia non si parla, o comunque si da poco risalto, agli altri fenomeni che stanno esplodendo. Alcuni preoccupanti, come quelli che vedono gruppi mascherati assaltare i bancomat per dividere la refurtiva con i più poveri. Alcuni gruppi anarchici sono passati alle vie di fatto, rapinano le banche, per poi aiutare i più poveri. Le rapine sono aumentate del 600% in poche settimane. Gente che in massa assalta i supermercati per portare via generi alimentari senza pagare, con i commessi che comprendono e lasciano fare, dando tempo alla gente di scappare prima di dare l’allarme.

Hanno destato clamore, ma certamente sono all’insegna della non violenza e della speranza i gesti dei 150 imprenditori agricoli che si sono rifiutati di eseguire gli ordini dell’Unione europea e invece di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi li hanno regalati alla gente, come i 200 ex proprietari di piccoli caseifici, che da padroni sono diventati impiegati della tedesca Muller, che ha acquistato per due soldi le loro aziende indebitate e senza possibilità di ottenere credito, invece di consegnare alla multinazionale i loro vasetti di yogurt li hanno regalati davanti alle scuole e agli ospedali.

La polizia reprime con durezza. Informata, Amnesty International, ha mandato ispettori svedesi, olandesi e tedeschi, che raccolta documentazione sufficiente hanno denunciato il tutto alla Commissione diritti e giustizia dell’Unione Europea.

Intanto prosegue il risiko bancario.

La National Bank of Greece (NBG), la più grande banca greca ha annunciato lunedì di aver completato la sua offerta di fusione con la terza banca greca Eurobank, un progetto teso a creare il più grande gruppo bancario del Paese. Oltre 64.000 azionisti di Eurobank hanno accettato di scambiare le proprie azioni, in modo di consentire il controllo da parte di NBG dell’84,35% di Eurobank. National Bank ed Eurobank «stanno unendo le loro forze per creare il più grande gruppo bancario del Paese, per essere in grado di affrontare le sfide del sistema finanziario e del credito della Grecia» ha dichiarato il CEO di NBG Alexandros Tourkolias. L’autorità di controllo dei mercati finanziari ha dato la sua approvazione alla fusione lo scorso 10 gennaio e le azioni del nuovo gruppo inizieranno ad essere scambiate dal prossimo 27 febbraio.

Eurobank ha annunciato nel mese di dicembre una perdita netta a 1.095 miliardi di euro, avvenuta nei primi nove mesi del 2012, dopo la sua rinuncia a 6 miliardi di euro di crediti per aiutare la Grecia a ridurre il suo debito sovrano.
Anche NBG ha annunciato una perdita netta di 2,45 miliardi di euro nello stesso periodo.
Il piano di salvataggio dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale prevede per le banche greche 50 miliardi di euro per ricapitalizzarle dopo la loro rinuncia ai crediti che vantavano verso il debito sovrano nella primavera del 2012 prima di completare il riacquisto alla fine del 2012.

Rispondi