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Grecia: anche i disabili scendono in piazza

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A centinaia provenienti da tutta la Grecia hanno dimostrato nel centro di Atene contro la troika e le politiche di austerità

Dallo scoppio della crisi del 2010 l’uso del meccanismo di salvataggio UE ha costretto la Grecia a misure di austerità draconiane che hanno portato a riduzioni superiori al 30% dei salari e delle pensioni oltre al generalizzato aumento delle tasse. «Fino ad ora le persone con disabilità non sono state ancora colpite ha detto Panayiotis Markostamos, segretario della Federazione Nazionale dei Ciechi, che percepisce un contributo mensile di 330 euro. Il presidente dell’Unione dei paraplegici Andreas Triantafyllou, teme però che le attuali pensioni di invalidità che ammontano in media a 650 euro possano essere ridotte a 500 euro al mese.

Temono quindi tagli alle loro indennità e pensioni ed hanno deciso di muoversi in anticipo. Di fronte al ministero dell’Interno e del Lavoro dalle sedie a rotelle fanno svettare i loco cartelli: “Sì a una vita dignitosa“, reclamano “Uguaglianza e rispetto per tutti” e soprattutto gridano:”Basta col prendere in ostaggio gli handicappati“.

I funzionari della troika dei creditori della Grecia, l’Unione Europea, la Banca Centrale Europea ed il Fondo Monetario Internazionale, sono infatti attesi a giorni ad Atene per valutare l’attuazione delle riforme, soprattutto quelle richieste nel settore pubblico.

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