Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Gli Angeli del business

Tomaso Marzotto

L’Associazione IBAN offre opportunità di finanziamento alle migliori Start-up italiane

L’Angel Investing è parte integrante di un più ampio comparto denominato “Early Stage”, che oggi in Italia vale 169 milioni di euro, suddiviso in 502 operazioni all’interno del quale il peso degli investimenti dei Business Angels, costituisce una parte importante.

Investitori informali nel capitale di rischio, è questa la definizione italiana del termine anglosassone Business Angels. «La nostra associazione presenta oggi a livello nazionale i dati di una indagine ed analisi approfondita che spiega le caratteristiche del mercato dell’Angel Investing in Italia, con un focus sulle tendenze dell’ultimo anno – ha spiegato Tomaso Marzotto Caotorta, segretario generale dell’IBAN, l’Associazione Italian Business Angel Network – I Business Angels che hanno compilato la Survey presentata di recente sono stati 262, suddivisi in Soci diretti e indiretti appartenenti a Club e BAN associati e terze parti individuate dall’Associazione IBAN. Gli importi investiti si attestano a 33.810.000 € a fronte di 94 start up su cui si è investito».

Ogni rete locale si attiene rigidamente alle regole di comportamento indicate dall’associazione italiana dei Business Angels IBAN e da quella europea EBAN dei Business Angels voluta dalla Commissione europea. «Dei 1.963 progetti esaminati solo il 18 per cento sono stati oggetto di investimento da parte dei dichiaranti. Questo evidenzia il crescente rigore del processo di selezione dei progetti in circolazione, che mira maggiormente alla qualità a discapito della quantità» ha sottolineato Marzotto Caotorta.

L’Associazione Italian Business Angel Network ha presentato i dati partecipando a Milano ad una tavola rotonda aperta al pubblico sulle concrete opportunità di finanziamento per le start up in Italia. Ma chi sono i Business Angels? Sono ex titolari di impresa, manager in attività o in pensione, che dispongono di mezzi finanziari, anche limitati, di una buona rete di conoscenze, di una solida capacità gestionale e di un buon bagaglio di esperienze.

Hanno il gusto di gestire un business, il desiderio di acquisire una partecipazione in aziende con alto potenziale di sviluppo e l’interesse a monetizzare una significativa plusvalenza al momento dell’uscita; l’obiettivo dei Business Angels è quello di contribuire alla riuscita economica di un’azienda ed alla creazione di nuova occupazione

L’associazione Italian Business Angel Network è senza scopo di lucro, ufficialmente riconosciuta e con personalità giuridica ed è fondata il 15 marzo del 1999 a seguito del progetto “DG Impresa” promosso dalla Commissione europea. L’Associazione coordina e sviluppa l’attività di investimento nel capitale di rischio di piccole imprese da parte di investitori informali, appunto gli Business Angels in inglese. All’interno del contesto nazionale si pone come punto di riferimento per gli investitori privati, per i network nazionali (BAN) e per i Club di Investitori, mentre a livello europeo fa capo alla EBAN, l’Associazione europea dei circuiti dei business angels.

Per saperne di più

Rispondi