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Gesticolava per non dire nulla

Sono arrivate ieri le scuse formali del governo sudafricano alla comunità dei non udenti per il clamoroso caso del “falso” traduttore nel linguaggio dei segni durante l’omaggio a Nelson Mandela

Ci scusiamo con la comunità dei non udenti e con tutti i sudafricani che si sono sentiti insultati ha dichiarato il ministro della Cultura Paul Mashatile. Proporremo all’inizio del prossimo anno una legge per regolamentare questa professione in modo che questo tipo di incidenti non si ripetano mai più.

Il protagonista della vicenda, Thamsanqa Jantjie, si è difeso sostenendo di aver avuto un attacco di schizofrenia a causa del forte stress subito durante la cerimonia, finendo nelle ire della società sudafricana di psichiatria che lo ha accusato di rappresentare in maniera errato la malattia mentale usandola come scusa per la sua incompetenza.

Il vice ministro della disabilità Hendrietta Bogopane – Zulu aveva subito ammesso l’errore di aver scelto un interprete che non aveva un sufficiente livello di conoscenza dell’inglese, ma la principale associazione dei non udenti aveva lamentato l’assoluta incapacità dell’interprete che era stata già segnalata al governo già in occasione di precedenti eventi: «martedì scorso, l’intera comunità dei non udenti è stata colta da stupore e indignazione alla vista del signor Jantjie che gesticolava per non dire nulla accanto ai personaggi che avrebbe dovuto tradurre».

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