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Georgia e Moldavia si associano, l’Ucraina resta fuori

lituania

L’Unione europea ha firmato questa mattina gli accordi di associazione con Tbilisi e Chisinau ma non con Kiev

Il cosiddetto “partenariato orientale” riguarda le relazioni dell’Unione europea con sei partner: Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Georgia, Armenia e Azerbaigian, tutte ex repubbliche sovietiche. Cadendo durante il semestre di presidenza lituana del Consiglio dell’Unione europea è stato presieduto dal premier lituano Dalia Grybauskaitė che ha attaccato senza mezzi termini i leader ucraini: «hanno scelto una strada che non porta da nessuna parte».

Infatti, dei tre principali paesi dell’ex blocco sovietico che avevano negoziato l’associazione, solo due hanno firmato l’accordo con l’Unione Europea. Sotto la pressione russa Kiev ha infatti rifiutato all’ultimo momento di firmare l’accordo di associazione e gli accordi di libero scambio con l’Unione Europea che invece sono stati sottoscritti da Tbilisi e Chisinau.

Il rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri Catherine Ashton, ha assicurato che la porta dell’Unione europea resta aperta: «è importante per loro e per noi»

In una breve dichiarazione, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha accolto con favore: «la determinazione, il coraggio e la volontà politica dei leader georgiani e moldavi», assicurando che l’Unione europea ha rispettato la sovranità di questi paesi.

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