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Fukushima: riparato il sistema di decontaminazione delle acque radioattive

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Mentre liquidi radioattivi continuano a defluire nel Pacifico dagli scantinati allagati del complesso nucleare devastato dallo tsunami del 2011 la Tepco ha finalmente attivato un sistema per tamponare la situazione

L’unità di decontaminazione dell’acqua radioattiva, il sistema che era stato bloccato sabato scorso, pare a causa di un semplice pezzo di gomma, solo poche ore dopo la sua inaugurazione, sarebbe stato finalmente riparato ed ora sarebbe perfettamente funzionante. Lo ha annunciato la Tokyo Electric Power, la tristemente famosa TEPCO. Il sistema rimuoverà l’acqua radioattiva spogliandola dal cesio 134/137 e verra temporaneamente conservata in centinaia di container blindati sparsi per il sito dell’impianto nucleare devastato dallo tsunami dell’11 marzo 2011.

Questa soluzione, chiamata ALPS, è uno dei principali ingranaggi della strategia di Tepco per risolvere il problema delle centinaia di migliaia di tonnellate di acqua radioattiva presenti sul sito. Ma i problemi restano molto difficili da risolvere, da una parte la quantità aumenta di giorno in giorno e poi queste acque non possono essere immagazzinate a tempo indeterminato, tanto più che i container blindati non sono del tutto affidabili. Infatti, uno di questi ha recentemente ceduto gettando seri dubbio sulla resistenza degli altri 300 al momento presenti..

Il problema dell’acqua radioattiva è quindi diventata una vera e propria causa di crisi tra la Tepco e il governo giapponese che anche sotto la pressione della comunità internazionale sta incalzando la Tepco, e nel mentre una buna parte di questa acqua continua a defluire dagli scantinati allagati del complesso atomico devastato dallo tsunami continua a defluire nel vicino Oceano Pacifico.

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