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Europa: le reazioni alle dimissioni di Monti

Sulla questione intervengono soprattutto i tedeschi. La Spagna lamenta il contagio.
Barroso: Non dare la sensazione che ci siano scorciatoie

Tra i primi ad intervenire sulle dimissioni di Monti il numero uno del Meccanismo Europeo di Stabilità, il tedesco Klaus Regling che si è detto preoccupato per la situazione politica nel nostro Paese: «L’Italia ha intrapreso importanti riforme nel corso dell’anno passato. I mercati hanno fino ad ora risposto positivamente, però hanno reagito con preoccupazione agli eventi della scorsa settimana».

Anche il ministro degli Esteri tedesco Westerwelle ha invitato il nostro Paese a proseguire le riforme: «L’Italia non può fermarsi sulla strada delle riforme quando ha ancora due terzi della strada da percorrere. Questo getterebbe nella turbolenza non solo l’Italia, ma tutta l’Europa».

All’insegna della serenità invece l’intervento di Marianne Kothedel, portavoce del ministero delle Finanze tedesco, che alla domanda se si aspettasse una destabilizzazione della zona euro in seguito all’annuncio di dimissioni di Mario Monti ha dichiarato: «No, non ci aspettiamo questo. Diamo anzi per scontato che l’Italia continuerà ad adempiere ai suoi obblighi europei e continuerà le sue riforme».

«Il governo di Mario Monti ha fatto molto e in poco tempo per riconquistare la fiducia degli investitori, anche in anticipo rispetto al consolidamento fiscale – ha dichiarato il tedesco Jörg Asmussen, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea – Chiunque governerà l’Italia dopo le elezioni dovrà continuare questa politica con la stessa serietà».

Ma sulla questione non sono intervenuti solo i tedeschi.
Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, si è limitato ad esortare gli italiani a non dare «l’illusione che ci siano scorciatoie. Non ci sono alternative alla correzione della finanza pubblica ed alle riforme per migliorare la competitività».

L’annuncio delle prossime dimissioni del primo ministro italiano ha risollevato con forza anche i dubbi sulla solidità finanziaria della Spagna. Anche lo spread spagnolo e la Borsa di Madrid hanno infatti subito registrato contraccolpi negativi.
Sulla questione e con chiarezza è intervenuto subito anche il ministro spagnolo dell’Economia, Luis de Guindos, preoccupato dell’effetto domino: «Quando sorgono dubbi circa la stabilità politica di un paese a noi vicino, come l’Italia, questo causa un contagio immediato». Gli studi del governo spagnolo sostengono che la metà dei premi di rischio non siano correlati alla situazione spagnola, ma a dubbi sul futuro dell’euro.

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