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La Germania è sotto inchiesta europea?

bafin

Il BaFin, l’organismo tedesco per controllo dei mercati finanziari, potrebbe aver violato le regole del mercato unico favorendo le banche tedesche

Mario Monti ha addirittura usato il termine “colonizzazione”, Nigel Farage ha apertamente citato in un discorso al Parlamento Europeo il termine di “protettorati”, Papandreu è stato costretto alle dimissioni per aver evocato la volontà del popolo sovrano greco parlando di “referendum”, Berlusconi, ma anche Giulietto Chiesa, hanno parlato di un vero e proprio attacco all’Italia.

Insomma, che la Germania in Europa eserciti una forte egemonia, non è certo un mistero, ma ora il problema potrebbe cessare di essere “politico” e diventare una vera e propria “infrazione” alle norme comunitarie.

L’Unione europea sta infatti attualmente esaminando se il BaFin, Bundesanstalt Für Finanzdienstleistungsaufsich, l’autorità federale per la supervisione e per il controllo del settore finanziario, abbia violato le regole del mercato unico, limitando la libertà di movimento dei capitali all’estero.

A dare la notizia è la stampa tedesco secondo la quale la Commissione europea e l’Autorità bancaria europea (EBA), stanno studiando con attenzione l’azione del BaFin, sospettato di aver aiutato indirettamente le banche tedesche, vietando alle filiali di banche straniere con sede in Germania di trasferire ingenti somme alle loro società madri.

La rivelazione si basa principalmente su dichiarazioni anonime provenienti dall’entourage del Commissario europeo per i servizi finanziari, Michel Barnier, che avrebbe dichiarato ad un giornale tedesco di essere molto preoccupato. Dalla stessa fonte sembrerebbe che a sollevare formalmente il problema sia stata la Banca d’Italia, su pressioni di alcune banche italiane che avevano riscontrato questo tipo di problema. Ma a confermare la questione sono arrivate anche altre dichiarazione, come quella di Stefan Winter, capo della filiale tedesca della banca svizzera UBS.

Durante una conferenza stampa è stata posta una domanda su questo delicato tema a a Stefaan De Rynck, il portavoce ufficiale di Michel Barnier, che però non ha voluto confermare la notizia ammettendo solamente che: «La Commissione e l’Autorità bancaria Europea a Londra, stanno seguendo attentamente i passi che devono adottare le autorità di vigilanza nazionali e questo lo stiamo monitorando, guardando molto da vicino alle azioni intraprese da diverse autorità di vigilanza, comprese quelle intraprese in Germania».

Staremo quindi a vedere se effettivamente l’indagine sarà aperta, un caso che certamente potrà rimettere al centro dell’attenzione il problema dell’egemonia tedesca in Europa. Una egemonia che dal punto di vista politico senza dubbio esiste, ma ora potrebbe dimostrarsi anche “tecnica”.

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