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Europa divisa anche nell’indice sulla fiducia

Lo sfilacciamento dell'Europa

I dati ufficiali della Commissione europea enfatizzano come nella zona euro la fiducia continua a migliorare per il sesto mese consecutivo ma in realtà evidenziano una sempre più profonda spaccatura tra Nord e Sud

Secondo i dati ufficiali diffusi mercoledì 30 ottobre dalla Commissione europea l’indice di fiducia sull’economia nella eurozona si attesta a 97,8 punti, in aumento di 0,9 punti rispetto al precedente mese di settembre. In tutta l’Unione europea l’indice è invece salito di 1,1 punti attestandosi a 101,8 punti. Una certa enfasi viene data anche al fatto che la fiducia continua a migliorare per il sesto mese consecutivo. Il rinnovato ottimismo risulta provenire particolarmente dall’industria (1,8 punti), grazie ad una valutazione positiva delle prospettive in termini di produzione, mentre appare in misura meno evidente tra i consumatori dove segna una crescita del +0,4 punti.

Ma a leggere con attenzione di dati ufficiali è impossibile non arrivare alla conclusione che il clima resta in realtà piuttosto offuscato: nel settore del commercio al dettaglio segna infatti un -0,9 punti, nel settore delle costruzioni segna -0,8 punti e in quello dei servizi segna -0,5 punti. Anche se non è presente nella composizione dell’indice, significativo anche il calo di fiducia di ben 2,7 punti segnato dal settore dei servizi finanziari, che risulta nettamente peggiorato rispetto al mese precedente.

Basta quindi una analisi semplicemente non inquinata dalla necessità di lanciare messaggi positivi per rilevare che la fiducia è in realtà migliorata solo grazie ai dati di alcune delle economie del Nord: +3,3 punti percentuali nei Paesi Bassi, +2,6% in Francia e +0,8 in Germania. Per quanto riguarda invece il Sud il discorso è esattamente inverso, e la fiducia cala e non di poco_ -2,2 punti in Spagna e -2,0 punti in Italia.

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