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Europa: Dialogo con i cittadini

Nell’ambito dell’iniziativa “Citizen Dialogue” lanciata nell’autunno del 2012 dalla Commissione europea, si è svolto a Roma l’incontro che ha visto Antonio Tajani rispondere alle domande dei cittadini

«Occorre lanciare un ampio dibattito in tutta Europa, che si svolga prima che siano convocate una convenzione e una conferenza intergovernativa: un dibattito di dimensioni autenticamente europee. Non possiamo continuare a tentare di risolvere problemi europei con soluzioni puramente nazionali. Questo dibattito si deve svolgere nelle nostre società e tra i nostri cittadini». Con queste parole il presidente dell’Unione europea Manuel Barroso aveva lanciato le iniziative in vista dell’Anno europeo dei cittadini e delle prossime elezioni europee del 2014.

La Commissione europea ha aperto una fase approfondita di dialogo e ascolto dei cittadini attraverso una serie di iniziative del tutto innovative. Su iniziativa della Vice Presidente della Commissione europea Viviane Reding, responsabile tra l’altro per la Cittadinanza europea, si stanno svolgendo una serie di eventi rivolti alla cittadinanza in occasione dei quali i Commissari europei ascolteranno i cittadini sui vari temi relativi ai poteri e alle politiche dell’Unione europea. Alla base, una domanda: quale tipo di Europa vogliamo nei prossimi anni per far fronte alle sfide globali? Questi eventi coinvolgeranno direttamente i cittadini in un dialogo diretto e senza preclusioni con le autorità europee.

Quale tipo di Europa vogliamo per far fronte alle sfide del mondo? La Commissione Europea si rivolge ai cittadini dell’Unione: un invito alla costruzione partecipata dell’Europa del futuro. Nell’anno europeo della cittadinanza, i Commissari europei incontrano i cittadini per ascoltarli e dialogare con loro sulle iniziative e sulle politiche dell’Unione.

Antonio TajaniL’iniziativa è sbarcata a Roma con il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani che si è confrontato con i cittadini sull’imprenditorialità. «L’austerità da sola non serve. I sacrifici da soli sono inutili e dannosi se non c’è una proposta forte per far crescere l’economia reale» ha sottolineato Tajani che ha disegnato una Europa molto diversa da quella che oggi appare: «non può essere concepita come una grande macchina burocratica, sarebbe il nostro fallimento. L’obiettivo è di mostrarla come un grande ideale; è arrivare agli Stati Uniti d’Europa, con una politica economica, una politica estera e una politica della difesa comuni; oggi siamo a metà del guado, dobbiamo andare avanti. Un grande disegno non può essere soltanto quello delle banche e della moneta: ne serve uno che faccia sognare i giovani di oggi, preparando il terreno perché possano trovare lavoro in Europa; perché la sfida nel mondo non si vince più da cittadini italiani o tedeschi, si vince da buoni italiani per essere buoni europei».

A fare gli onori di casa, per questa occasione per i cittadini di dire la loro sulle competenze, le politiche, le attese e le proposte dell’Unione europea, è stato il sindaco Gianni Alemanno. Il risultato dei dibattiti sarà raccolto per poi confluire in un grande incontro paneuropeo aperto a tutti, per cercare insieme di trarre le conclusioni di questo confronto sui diritti e delle aspettative dei cittadini sull’Europa del futuro.

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