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Egiziano offende l’Armata Rossa

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Sconterà 18 mesi in un campo di lavori forzati il giovane studente egiziano che a Capodanno aveva urinato sulla fiamma del Milite ignoto di Volvograd

A differenza di quanto avviene bel Belpaese, in Russia le bravate degli stranieri son punite con severità. Uno studente egiziano che aveva urinato nella notte di San Silvestro sulla fiamma del milite ignoto della città russa di Volgograd, la ex Stalingrado, è stato infatti condannato ad un anno e mezzo da scontare in un campo di lavori forzati.La Corte lo ha dichiarato colpevole di profanazione del monumento e i giudici si sono dimostrati persino clementi visto che gli hanno imposto una pena inferiore all’accusa che aveva richiesto ben tre anni di campo.

Il detenuto aveva celebrato il nuovo anno con il suo vicino prima di andare a fare una passeggiata nel centro di Volgograd, dove era arrivato un mese prima per studiare medicina. Poi in preda all’euforia alcolica ha urinato sulla fiamma del Milite ignoto, provocando una rissa con i passanti indignati per la sua condotta. Subito arrestato venerdì ha affrontato il suo processo: il giovane studente egiziano è scoppiato in lacrime, ha assicurato che non aveva alcuna intenzione di commettere atti illeciti: «Giuro che non sapevo che fosse un monumento. In Egitto i monumenti si trovano in periferia», una spiegazione fin troppo debole, avrebbe dovuto usare argomenti decisamente più convincenti per conquistare la clemenza della Corte della città martirizzata da un feroce assedio e che aveva l’obbligo di difendere la memoria del sangue versato da milioni di militari e cittadini russi che hanno dovuto sacrificare la loro vita per difendere l’umanità da quella prepotenza che con la forza delle armi voleva imporre al mondo la volontà del nazional-socialismo tedesco.

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