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Ecuador: scontri tra comunità indigene e polizia

Il governo di Quito lancia una gara per lo sfruttamento di giacimenti petroliferi nella foresta amazzonica, operazione fortemente contestata dalle comunità indigene

L´Ecuador lancia una controversa gara per lo sfruttamento di giacimenti di petrolio, una decisione che ieri ha causato diversi scontri durante una manifestazione delle comunità indigene a Quito. Aperta ad aziende pubbliche e private, l´offerta scade il 30 maggio dell´anno prossimo e riguarda riserve stimate di 1,6 miliardi di barili di petrolio da estrarre su una superficie di 200mila ettari in Amazzonia. Le autorità sperano di attrarre investimenti da 1 a 1,2 miliardi di dollari. Si oppongono allo sfruttamento su larga scala tutte le associazioni indigene che hanno infatti organizzato una manifestazione nella capitale per denunciare l´impatto sull´ambiente. I manifestanti hanno tentato anche di occupare l´hotel in cui si è tenuta la conferenza del Ministro per le risorse non rinnovabili Wilson Pastor, ma sono stati sloggiati da cariche e gas lacrimogeni lanciati dalla della polizia. Fortunatamente gli scontri hanno causato solo un paio di feriti leggermente. L´Ecuador è membro dell´Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e pur avendo la minore produzione tra i paesi dell´Opec con circa 500.000 barili di greggio al giorno, il petrolio resta la sua principale fonte di valuta estera. Il tema ambientale è particolarmente sentito in questo paese dove il gigante petrolifero americano Chevron è stato oggetto di una multa record di 19 miliardi di dollari per l´inquinamento causato nella foresta amazzonica da una sua controllata tra il 1964 e il 1990 .

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