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Dopo quasi 20 anni il WTO si conclude con successo

Bali WTO

Per la prima volta dall’Uruguay Round del 1994 l’Organizzazione Mondiale del Commercio a Bali riesce a firmare un accordo

Dopo anni di paralisi, la cooperazione internazionale nel settore del commercio si è finalmente rianimata oggi, quando la Conferenza ministeriale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio si è conclusa con un successo raggiunto nei tempi supplementari.

L’Organizzazione Mondiale del Commercio, la OMC più nota con l’acronimo in lingua inglese WTO, World Trade Organization, ha concluso un accordo che è stato definito “storico”, il primo ad essere firmato dopo quasi 20 anni, dalla conclusione del cosiddetto “Uruguay Round” nel lontano 1994.

«Per la prima volta nella sua storia il WTO ha davvero mantenuto le sue promesse» ha prontamente dichiarato l’amministratore delegato dell’organizzazione, il brasiliano Roberto Azevedo, subito dopo l’approvazione del testo da parte dei ministri dei 159 Paesi membri riuniti nell’isola indonesiana da martedì scorso: «L’accordo di Bali è un passo importante verso la realizzazione del programma di liberalizzazione degli scambi lanciato nel 2001 nella capitale del Qatar, Doha, finora rimasto lettera morta».

«Bali segna una nuova alba per il WTO – ha sottolineato il ministro indonesiano del commercio Gita Wirjawan che presiedeva i lavori – Questo è un risultato storico che rappresenta un vero e proprio stimolo in un momento in cui la crescita e l’occupazione sono decisamente apatici»

Ancora ieri, l’accordo sembrava impossibile visto che Cuba, Venezuela, Bolivia e Nicaragua si opponevano alla firma dell’accordo denunciando le restrizioni imposte dagli Stati Uniti dal blocco ancora in vigore sull’isola di Fidel Castro, problema poi superato all’ultimo minuto dall’ottenuto riferimento ad una disposizione già esistente sul trattamento non discriminatorio delle merci in transito, che pur non cambiando la sostanza ha permesso a questi Paesi di addivenire alla firma di questo storico accordo.

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