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Difficoltà nel soccorso alla nave incagliata nel ghiaccio del Polo Sud

Akademik-Shokalskiy

Bloccato anche il rompighiaccio cinese che aveva cambiato rotta per andare in soccorso della nave di ricerca russa

Lo “Snow Dragon” doveva raggiungere ieri sera la nave russa “Akademik Shokalskiy“che con 74 persone a bordo è rimasta bloccata da martedì scorso ad un centinaio di miglia nautiche ad est della base francese Dumont d’Urville, ma quando si trovava a sole 6,5 miglia nautiche dal suo obiettivo non è riuscito a proseguire ed ha dovuto interrompere la sua missione di soccorso.

Lo ha annunciato l’Australian Maritime Safety Authority (AMSA), che coordina le operazioni di soccorso: «la nave rompighiaccio cinese purtroppo ha incontrato del ghiaccio troppo spesso che non è stato in grado di rompere»

A bordo della Akademik Shokalskiy ci sono scienziati e turisti che ripercorrono la storica spedizione in Antartide compiuta nel secolo scorso tra il 1911 e il 1914 dall’esploratore australiano Sir Douglas Mawson.

«All’orizzonte abbiamo visto il rompighiaccio cinese, abbiamo sperato che ci avrebbe potuto raggiungere in poche ore aprendoci la strada per uscire di qui, ma non ha potuto raggiungerci» ha raccontato la giornalista del canale di scienza della BBC Andrew Luck-Baker a bordo della nave russa.

Ora la nave cinese attende l’arrivo di un rompighiaccio australiano, la speranza è che le due navi agendo in parallelo, riescano ad aprire una pista. Anche la nave francese Astrolabe si sta dirigendo nella zona e un funzionario dell’AMSA ha parlato anche di altre opzioni che saranno oggi analizzate.

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