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Continuano le stragi degli innocenti

Mentre tagliano legna colpiscono una mina antiuomo, 10 bambine muoiono in Afghanistan mentre Obama incontra le famiglie di bimbi della scuola di Newtown. Il presidente ha preso un forte impegno, ma fortunatamente non pensa solo alle armi ma coinvolge polizia, giustizia, genitori, educatori e specialisti di problemi psichiatrici

Stavano raccogliendo la legna. Un modo per rendersi utili alle loro famiglie, in questa terra martoriata dalla violenza. Impossibile non pensare che stavano anche giocando. Forse felici, sicuramente serene. Erano tutte bambine, e quello probabilmente rappresentava un momento della loro giornata in cui si sentivano libere. Ad una certa distanza dalla comunità che continua a considerarle inferiori ai loro fratelli maschi. A spasso nella natura, tra risate e scherzi, una di loro dopo aver tagliato con la sua ascia i rami migliori, la abbatte su una mina antiuomo. Una esplosione terribile che uccide dieci di loro. Tutte innocenti bambine. Avevano tra i nove e gli 11 anni. E sono morte a causa dei terribili giochi dei grandi.
Un’altra strage degli innocenti. Come quella che ha sconvolto l’America.

Il presidente degli Stati Uniti ha visitato domenica la cittadina del Connecticut, teatro della orrenda strage, per stare vicino alle famiglie. Obama ha anche partecipato, carico di emozione, alla cerimonia ecumenica. La strage compiuta da Adam Lanza, ha creato un profondo shock negli Stati Uniti ed ha riacceso il dibattito sulla attuale legislazione sulla vendita delle armi. «

«Non stiamo facendo abbastanza per la sicurezza dei nostri bambini!», ha esclamato Obama nel suo discorso immerso da un silenzio rotto solo dai singhiozzi, tenuto nell’auditorium di Newtown, durante il quale ha scandito nome per nome, ricordando tutti i piccoli innocenti della strage. «Siamo qui riunti in memoria di venti bambini bellissimi e di cinque adulti straordinari. Potrebbero essere i figli di qualsiasi città americana. Sono qui per rappresentare le preghiere dell’intera nazione americana. Mi rendo conto che le parole non possono curare le ferite della vostra anima. Ma sappiate che non siete soli anche il nostro mondo è stato lacerato, abbiamo abbracciato forte i nostri figli. Qualsiasi cosa possiamo fare per alleggerire questo fardello così pesante, la faremo».

Obama ha anche annunciato che convocherà tempestivamente i rappresentanti della polizia e della giustizia, i genitori, gli educatori e gli specialisti di problemi psichiatrici per individuare i mezzi più opportuni per prevenire ulteriori simili episodi. «Nelle prossime settimane userò tutti i poteri a mia disposizione nello sforzo di prevenire tragedie come questa. Non possiamo accettare eventi simili come fossero routine. Vogliamo forse sostenere che siamo impotenti? Che le scelte politiche sono troppo difficili? Che questa violenza inflitta sui nostri bambini è un prezzo da pagare alle nostre libertà? Siamo pronti a restare immobili di fronte ad una simile carneficina?».

Diversi esponenti democratici si sono subito impegnati nel prendere rapidamente l’iniziativa al Congresso per modificare la legge sulle armi, in particolare per imporre il divieto di vendita di fucili ed armi d’assalto automatiche. La Senatrice democratica Dianne Feinstein, già promotrice della legge che vietata la vendita di armi di guerra, restata in vigore dal 1994 al 2004 prima di essere abrogata sotto la presidenza di George W.Bush, ha annunciato per questa settimana la presentazione di un nuovo progetto di legge nella stessa direzione.

Intano sono stati rivelati i primi macabri dettagli di questa assurda strage. Ai genitori è stato evitato il riconoscimento dei corpi dei loro piccini, che sono rimasti letteralmente devastati dal folle che ha infatti sparato almeno due colpi di fucile su ogni bambino. I medici legali hanno infatti provveduto al riconoscimento dei corpi usando le fotografie ricevute dai familiari delle vittime. Dalle prime ricostruzioni appare evidente il comportamento eroico di molte maestre che sono state uccise dal Lanza perché si erano poste come scudi umani in difesa dei piccoli. Appare ormai certo anche il fatto che tutto quello che stava accadendo in quell’aula veniva ascoltato in tempo reale dagli altri bambini.

La maestra aveva infatti attivato l’interfono, dando così modo di lanciare l’allarme. Il terrore è stato quindi vissuto da tutti e la carneficina si è compiuta tra le urla disperate dei bambini che sono stati freddati ad uno ad uno dalla terribile omicida follia del poco più che ventenne Adam Lanza. All’arrivo della polizia 6 bambini terrorizzati sono stati ritrovati ancora chiusi negli armadi. La polizia ha invitato i bambini ad uscire dalla scuola tenendo chiusi gli occhi, per evitare di macchiare indelebilmente la oro memoria dalla scena di questo orripilante crimine.

Il tenente Paul Vance, portavoce della polizia del Connecticut, ha precisato domenica che Adam Lanza, che aveva con se diverse armi e centinaia di proiettili, ha ucciso la maggior parte delle sue vittime, 12 bambine e 8 bambini tra i sei e sette anni ed otto donne che lavoravano nella scuola, usando un fucile d’assalto, un Bushmaster AR-15. La polizia ha anche confermato che prima di recarsi a scuola Adam ha ucciso la madre sparandole diversi colpi in testa e sempre alla testa ha indirizzato i colpi sparati contro i bambini.

Il Governatore del Connecticut, Dannel Malloy, ha invece spiegato come Adam Lanza abbia sparato diversi colpi contro la porta di un’aula per aprirla, ed una volta dentro, ha sparato contro i bambini e gli adulti prima di rivolgere un’arma contro sé stesso.

Mentre il dolore resta insuperabile, le bandiere resteranno a mezz’asta fino a martedì per il lutto nazionale proclamato da Obama, la discussione sulla libera vendita delle armi si è già riaccesa. Ma la questione non è così semplice.
E questo non solo perché la libertà di possedere armi è sancita dal secondo emendamento della Costituzione americana, ma anche e soprattutto perché la maggioranza dell’opinione pubblica statunitense non sembra vedere nelle armi la natura del problema.

Infatti è stato subito fatto notare, e con un certo effetto, che queste stragi in realtà avvengono nelle scuole proprio perché sono diventate delle zone in cui le armi sono proibite. Molti puntano l’attenzione sul fatto che Adam Lanza abbia deciso di suicidarsi proprio quando sono arrivate le forze dell’ordine. Una voce che si sta alzando con forza è ora quella che vuole armare il personale di sicurezza delle scuole.

Ma non c’è dubbio che questa strage segnerà una svolta. Obama ha preso un impegno preciso e vietare l’acquisto delle armi a chi ha precedenti penali e malattie mentali, sembra oggi a portata di mano e potrebbe essere considerata non in contrasto con il secondo emendamento, sul quale solo nel luglio del 2008 la Corte Suprema degli Stati Uniti si è espressa con chiarezza.

La Corte, riconoscendo il diritto dei cittadini di possedere armi ha dichiarato incostituzionale la legge del Distretto di Columbia, che invece ne vietava ai residenti il possesso. Una sentenza che ha ristabilito il diritto individuale dei cittadini statunitensi ad essere armati annullando per esempio la legge che da 32 anni proibiva nella città di Washington di tenere in casa una pistola per difesa personale. Una sentenza che ha fornito un’interpretazione definitiva al Secondo emendamento della Costituzione che dal 1791 sancisce il diritto di portare le armi, riconoscendolo come un diritto inviolabile al pari di quello al voto e della libertà di espressione.

A nostro avviso, hanno ragione quelli che non considerano solo le armi come responsabili di questa strage. Non sono le armi ad uccidere, ma le persone. Parlare solo del divieto di possedere armi è solo un modo superficiale per analizzare un problema molto più complesso. Una risposta forse utile per sentirsi a posto con la propria coscienza, ma non certo in grado di risolvere o limitare il problema, o comunque di contenere il rischio.

Adam Lanza infatti le armi non le ha acquistate in armeria. Erano armi di proprietà della madre. Con quelle armi ha ucciso per prima proprio la madre, dalla quale sembra abbia imparato ad usarle. Quindi anche nel caso fossero state già in vigore le norme che oggi vengono proposte, anche se fosse già vietata la vendita a chi abbia precedenti penali e malattie psichiatriche, avrebbe comunque potuto compiere questa strage, e con le stesse identiche modalità. La madre infatti non aveva precedenti penali ne soffriva di malattie psichiatriche.

L’attenzione deve essere invece concentrata proprio su quest’ultimo aspetto. Già nella terribile strage del 2007 nel Virginia Polytechnic Institute, quando il ventitreene Cho Seung-hui si suicidò dopo aver ucciso 32 persone, è apparso evidente quanto il percorso tra psichiatri, assistenti sociali, giudici, polizia e psicofarmaci non abbiano avuto alcun successo. Anche in quel caso, come questo di Newton, siamo di fronte ad personalità che soffrono di malattie mentali, ed in entrambi i casi la strada percorsa è risultata fallimentare.

Fortunatamente proprio Obama sembra convinto di questo. Ha infatti parlato esplicitamente di polizia e di giustizia, di genitori e di educatori e specialisti di problemi psichiatrici. Purtroppo l’unico modo per limitare il rischio del ripetersi di simili episodi è quello di aumentare la sicurezza delle scuole e, soprattutto, di individuare strumenti migliori di prevenzione, gestendo con maggiore efficacia i segni premonitori che sembra non siano mancati anche in questa occasione.

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