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Continuano gli scandali alimentari

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Dopo la carne di cavallo in Francia esplode un nuovo caso che riguarda la carne di montone inglese

Dopo lo scandalo della carne di cavallo ecco esplodere un nuovo caso di frode alimentare ai danni dei consumatori e della salute pubblica. Il caso è emerso in Francia con la scoperta di ben 57 tonnellate di carne di montone inglese la cui commercializzazione è vietata. Le autorità francesi ritengono che ad essere ingannata è stata l’azienda Spanghero, già truffata da un fornitore olandese implicato nello scandalo della carne di cavallo.

Dal 2001 nell’Unione europea è vietato per precauzione separare meccanicamente la carne dei piccoli ruminanti, un sistema che a causa di schegge ossee e di midollo potrebbe trasportare infezioni attraverso la carne.

L’azienda francese Spanghero è stata già a febbraio al centro dello scandalo della carne di cavallo, quando i servizi veterinari anti-frode l’avevano trovata nel corso delle loro ispezioni. Un enorme quantità di questa carne è ancora conservata sotto sequestro in un magazzino frigorifero dal 20 febbraio, in attesa di essere distrutta.

Per precauzione, le autorità hanno ordinato il ritiro di tutti i prodotti che sono stati fabbricati con quella carne, le prove della frode sono state consegnate alla giustizia francese, che sta indagando sullo scandalo. La Spanghero è stata direttamente e apertamente accusata dal governo francese di aver avuto un ruolo in questa vicenda che ha gettato una luce sfavorevole sull’intera industria alimentare e sulla catena di approvvigionamento. Secondo il governo di Parigi la Spanghero sapeva e ha ingannato i suoi clienti vendendo consapevolmente la carne di cavallo nei prodotti spacciati di carni bovine, in particolare nei piatti preparati per i grandi marchi della distribuzione, come la Findus. Ma l’azienda che conta 300 dipendenti di proprietà di una famosa famiglia di giocatori di rugby, nega categoricamente ogni responsabilità addebitando il tutto ai suoi fornitori. In questa occasione però non si tratta di commercio di carne, ma della vera e propria attività di trasformazione, quindi sarà decisamente più difficile per la Spanghero spostare su terzi la propria responsabilità.

Il verbale che certifica la scoperta di carne di montone, preparata nel territorio da animali vivi, e utilizzata in prodotti o sottoprodotti alimentari non conformi alle prescrizioni sanitarie sarà quindi integrata nell’indagine per frode ancora in fase preliminare. Nel frattempo, gli investigatori continuano ad analizzare la massa di informazioni raccolte durante le ricerche condotte nella Spanghero e chissà quali altre sorprese scaturiranno. Di sicuro il mito di una Europa in grado di tutelare i consumatori con controlli preventivi è stato messo a dura prova, speriamo che d’ora in poi la musica cambi.

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