Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Cina: riparte il mercato immobiliare

cinaimmobiliare

Malgrado la politica di contenimento dei prezzi il mattone continua a crescere ed aumenta soprattutto la richiesta di immobili di lusso

Al fine di evitare la creazione di una bolla speculativa in questo settore chiave, le autorità cinesi hanno adottato misure drastiche sin dal 2010. Il divieto di acquistare un secondo appartamento, l’aumento del contributo personale al muto, l’introduzione di tasse sulla proprietà.

Una vera doccia fredda: i prezzi, che erano saliti alle stelle in meno di due anni sono tornati ad una crescita contenuta tra il 4% e il 7%.

Ma da qualche mese gli indici sono nuovamente in aumento. Sarà per la forte domanda di abitazioni di lusso, per i tassi di interesse ancora più bassi e vantaggiosi, sarà per l’arrivo di fondi speculativi dall’estero, sta di fatto che il prezzo medio per metro quadrato in 100 città cinesi ha raggiunto i 8.791 yuan (1.069 euro), con un incremento dell’1,23 % negli ultimi sei mesi. Il volume delle transazioni è cresciuto del 10,4% rispetto ai primi 11 mesi dell’anno.

Il mattone ha contribuito in modo significativo al tasso di crescita dell’economia cinese, sempre oltre il 10% negli ultimi anni, sostenendo l’aumento della domanda di acciaio e di cemento, e dell’intera economia dell’indotto edilizio.

Gli analisti ritengono che la politica delle restrizioni per il contenimento dei prezzi delle case messa in atto dal governo del primo ministro Wen Jiabao, che resterà in carica fino al prossimo marzo, sarà mantenuta dai nuovi dirigenti nominati nello scorso novembre in occasione del 18simo Congresso del Partito Comunista cinese, come d’altronde la recente Conferenza annuale economica del governo ha già confermato.

Malgrado le misure non siano certo gradite dalle imprese edili, durante i primi 11 mesi dell’anno, gli imprenditori edili rispetto allo scorso hanno aumentato la spesa per la costruzione di nuove case dell’11,9%, investendo complessivamente oltre 4.500 miliardi di yuan, circa 546 miliardi di euro.

Rispondi