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Chiude con una prima pagina nera il Financial Times tedesco

Oggi in edicola l’ultimo numero del Financial Times Deutschland. Prima e ultima pagina cariche di ironia e umorismo

Oggi è stato pubblicato l’ultimo numero del prestigioso quotidiano economico “Financial Times Deutschland”, chiuso per mancanza di redditività. Una prima pagina tutta nera, non priva di ironia. Letteralmente tradotto il titolo significa “Finalmente nero” un riferimento al colore della morte, ma anche il colore inverso al rosso delle perdite che utilizzato in contabilità per gli utili, che mancavano da dodici anni nei bilanci del Financial Times tedesco.

L’ironia veniva giocata anche nella testata. Infatti, da Financial, giocando su posizione e colori, si finiva per leggere “Final Times”, gli ultimi momenti insomma. Dall’ironia della prima pagina si arriva direttamente all’umorismo dell’ultima pagina. Una suggestiva fotografia con tutti i dipendenti del quotidiano davanti alla porta che all’unisono porgono un inchino alla giapponese: I dipendenti del giornale chiedono perdono ai loro azionisti per aver bruciato in questi anni così tanti milioni”. Anche alcuni inserzionisti sono stati al gioco, per esempio una banca pubblica del Lander dell’Assia ha acquistato
una pagina intera per dire che “A partire da domani purtroppo ci sarà un pò di colore in meno nell’economia” riferendosi alla scomparsa del quotidiano caratterizzato dalla carta rosa salmone.

Ieri, la direzione del Financial Times Deutschland aveva assest6ato un colpo basso alla proprietà, inviando una lettera ai suoi abbonati ai quali suggeriva di leggere il suo grande rivale “Handelsblatt” per restare ben informati sull’economia.
La casa editrice “Gruner + Jahr”, di proprietà del colosso mondiale Bertelsmann, aveva annunciato a fine novembre la chiusura del FTD, che pur avendo raggiunto una media intorno alle 100mila copie vendute, aveva sempre chiuso in perdita i suoi bilanci. Bilanci in rosso sin dalla nascita avvenuta nel 2000 grazie ad una joint venture con Pearson, il proprietario del “Financial Times” durata fino al 2008 quando la Gruner + Jahr ha rilevato la quota di Pearson conservando il diritto ad utilizzare il famoso marchio Financial Times.

L’ultima edizione è andata a ruba. Malgrado numerose ristampe è stato un continuo “tutto esaurito”. Una parte dell’incasso è stata destinata a Reporters Sans Frontieres, l’associazione che difende la libertà di stampa nel mondo.

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