Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Chi ha pagato Al-Qaeda nel Maghreb Islamico?

ostaggifrancesi

Sarebbero stati pagati tra i 20 e i 25 milioni di euro per ottenere il rilascio dei quattro francesi in ostaggio ai ribelli islamici dal 2010

Sette persone, tra le quali 4 uomini e una donna francesi, un togolese e un malgascio vennero rapiti ad Arlit, sito di una miniera di uranio nel nord del Niger. Tre di loro vennero liberati in territorio nigeriano il 24 febbraio 2011, il cittadino di Togo, quello del Madagascar e la francese Françoise Larribe, moglie di uno degli ostaggi rimasti prigionieri fino a ieri. Dopo pochi mesi da quella liberazione, esattamente il 21 marzo del 2011 era la stessa Al-Qaeda nel Maghreb Islamico ha chiedere “almeno 90.000.000 di euro” per la liberazione dei quattro francesi ancora in ostaggio, una richiesta respinta con determinazione dalla Francia.

Dopo tre anni di sofferenza ieri è finalmente finito il calvario di Daniel Larribe, Marc Féret, Pierre Legrand e Thierry Dole. I quattro ostaggi francesi sono stati finalmente liberati e mentre sono ancora in volo, decollati da Niamey e attesi in tarda mattinata a Parigi, la Francia si interroga sulla provenienza dei soldi pagati per il loro riscatto.

A lanciare la questione è il prestigioso “Le Monde” che citando una fonte riservata che secondo il quotidiano ha grande familiarità con i dettagli di questa operazione, sostiene che più di venti milioni di euro sono stati pagati in cambio del rilascio degli ostaggi francesi.

«Sono stati pagati tra i 20 e i 25 milioni di euro per ottenere la liberazione degli ostaggi – sottolinea la fonte – importo utilizzato per pagare i rapitori e gli intermediari sul campo che hanno svolto un ruolo importante per il rilascio degli ostaggi».

La fonte non ha però indicato da dove provenga questa enorme disponibilità di denaro e le autorità francesi hanno formalmente negato qualsiasi loro coinvolgimento nel pagamento del riscatto. Anche secondo uno dei mediatori del Mali che fin dal 2011 aveva partecipato ai negoziati per il rilascio, il pagamento di un riscatto è certo e anche l’importo tra i 20 e i 25 milioni di euro è più che verosimile.

Dopo questa positiva conclusione sono ancora sette i cittadini francesi ostaggio nel mondo: due nel Sahel, uno in Nigeria e quattro in Siria. «A questi sette ostaggi mando un messaggio semplice e breve: non perdete la speranza, non perdete mai la speranza, la Repubblica è presente e solidale» ha dichiarato il presidente François Hollande che ha annunciato la liberazione degli ostaggi mentre era in visita ufficiale nella capitale slovacca.

Rispondi