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Brasile, altro che rigore!

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Dilma Rousseff, presidente della sesta economia del mondo in visita a Parigi suscita invidia negli imprenditori europei depressi dalle politiche di austerità. Ottocento nuovi aeroporti, 7.500 Km di autostrade, 10mila di ferrovie, Mondiali di Calcio nel 2014 e Olimpiadi nel 2016

Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, nel corso di un incontro a Parigi con gli imprenditori francesi, ha annunciato la costruzione di almeno 800 aeroporti regionali nel suo paese dalle dimensioni continentali.«Abbiamo intenzione di costruire almeno 800 aeroporti, in tutte le città con oltre 100.000 abitanti. Non abbiamo solo bisogno di ferrovie, ci sono troppe persone in Brasile che non possono muoversi in aereo. Vogliamo quindi che le città con più di 100.000 abitanti abbiano un aeroporto nelle loro vicinanze. Una necessità importante per la crescita del Paese

Scossa dalla crisi internazionale, la crescita del PIL brasiliano secondo le stime più recenti raggiungerà quest’anno solo l’uno per cento, il peggior risultato tra i 5 più grande paesi emergenti (Brasile, Cina, India, Russia e Sud Africa). Già lo scorso anno il PIL aveva registrato un brusco rallentamento passando ad una crescita del 2,7%, rispetto al 7,5% nel 2010.

Grande quasi trenta volte l’Italia, prossima ai 200 milioni di abitanti, il Brasile è la sesta economia più grande del mondo, punta quindi a migliorare le proprie infrastrutture. L’anno scorso, il governo ha dato in concessione a joint venture costituite dal pubblico e privati tre grandi aeroporti, due a San Paolo e quello della Capitale Brasilia.

Principale esportatore al mondo di materie prime quali zucchero, caffè, ferro, carni bovine e succo d’arancia, il Brasile vuole sfruttare l’occasione per ammodernare la sua rete di trasporti offerta dai Mondiali di Calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro.

Negli ultimi dieci anni il trasporto aereo è aumentato del 120% in questo enorme Paese nel quale oltre 30 milioni di persone sono uscite dalla povertà, grazie anche ai programmi sociali ed alla crescita che ha creato milioni di nuovo posti di lavoro, dando l’occasione a molti di volare per prima volta.

Ma l’impegno non riguarda solo gli aeroporti. Nello scorso mese di settembre il Governo ha lanciato la più grande ondata di concessioni al settore privato per costruire circa 7.500 km di strade e 10.000 km di ferrovie, per un ammontare di investimenti di oltre 66 miliardi dollari. L’obiettivo è quello di sostenere il crescente traffico di merci generato dal buon andamento dell’economia. Risalgono invece alla scorsa settimana gli annunci del piano di concessioni per un totale di 27,1 miliardi destinati all’ammodernamento dei porti.

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