Pages Navigation Menu

Il giornalismo al servizio del pubblico interesse

Berlusconi torna in campo

Da Milanello dove era andato per motivare la squadra prima della sfida con la Juventus, Silvio Berlusconi apre la strada ad una sua nuova discesa in campo, mentre Alfano negando le primarie agli indagati esclude di fatto la Santanché e Sgarbi lascia per protesta

Ha parlato soprattutto di calcio, della corte che il Milan sta facendo a Guardiola, cosa di cui ha parlato anche con mister Allegri. Ha scherzato sul nome e sui capelli del giovane bomber della ancora amara stagione rossonera. Ma le parole più importanti sono quelle che preparano il terreno ad una sua nuova discesa in campo. Ho fatto un passo indietro per favorire l’aggregamento dei moderati ed evitare di lasciare il Paese in mano alla sinistra, ma questo non è avvenuto e da quando mi sono fatto da parte, le cose invece di migliorare sono peggiorate. Questo in sintesi è il pensiero del Cavaliere.


Nel mentre Alfano sembra essere scivolato su una buccia di banana, quella degli indagati. Di fatto, dichiarando che se tra i candidati ci fossero indagati non ci sarebbe stato lui, avrebbe escluso la Santanchè, indagata per le sue frasi sull’islam, e si è subito beccato gli strali di Sgarbi, che per protesta si è ritirato dalle primarie. Cavalcare il giustizialismo, considerando non degna di rispetto e onore una persona solo perché indagata, d’altronde ha poco a che fare con un partito che ha nel nome la parola libertà. Discutere sull’opportunità di candidare persone già condannate, eventualmente anche solo in primo grado, ci poteva al limite anche stare. Anche se la costituzione prevede l’innocenza dell’imputato fino alla sentenza definitiva, una condanna viene comunque erogata in seguito ad un processo, mentre l’essere iscritti nel registro degli indagati è una cosa ben diversa. Ci si può ritrovare in quella situazione anche per una lite di strada, per una bega di condominio. Non solo i magistrati, ma qualsiasi cittadino può denunciare in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, un altro cittadino e anche se del tutto infondata la ragione può renderlo “indagato”. E questo, proprio da Alfano, che è stato ministro della Giustizia e di diritto se ne intende, era davvero in pochi ad aspettarselo.

A questo punto i tanti “rumor” che danno Berlusconi pronto a lanciare un nuovo movimento, al di fuori del Pdl, assumono sempre maggiore attendibilità. L’unica cosa certa è che prima di prendere qualsiasi decisione Berlusconi attenderà di sapere quale sarà l’avversario da battere. Nel giro di una settimana sapremo chi uscirà vincitore dal ballottaggio, e in realtà sarà proprio questo, più del come, quando e con chi fare le primarie del centrodestra , il vero nodo che potrà contribuire a sciogliere l’intricata matassa in cui si è intrecciato il Pdl.

Rispondi